Sabato 13 giugno, un gruppo di attivisti del movimento Centopercentoanimalisti ha bloccato una delle entrate del casello di Verona Nord sull’autostrada A22 del Brennero. La protesta, che ha visto l’esposizione di uno striscione in italiano e inglese, è stata organizzata per chiedere la liberazione dell’orso Papillontenuto dalla Provincia di Trento nel centro faunistico Casteller.
La scelta del casello di Verona non è stata casuale. Gli attivisti hanno spiegato che questo punto rappresenta un punto nevralgico dell’autostrada diretta al Brennero, un luogo strategico per far sentire la loro voce. “Ci sembra opportuno ricordare con ogni mezzo e in ogni occasione la vergogna del Trentino”, hanno dichiarato durante la protesta.
La condizione dell’orso Papillon e la richiesta di trasferimento
Gli animalisti hanno sottolineato che l’orso Papillon è stato tenuto recluso nel centro faunistico Casteller per oltre sei anniin condizioni ormai critiche. Nonostante ciò, l’orso non ha mai aggredito o minacciato esseri umani. “Gli animali sono parte essenziale dell’ambiente”, hanno affermato, “e il paesaggio non serve solo a far cartoline per attirare turisti”.
Secondo gli attivisti, l’orso potrebbe essere trasferito in siti migliori, ma la giunta del Trentino non sembra prestare attenzione alle loro richieste. “La triste vicenda dell’orso Papillon va ricordata”, hanno concluso, “e la giunta del Trentino non ci sente”.
L’intervento delle forze dell’ordine
Successivamente all’inizio della protesta, sono arrivati sul posto agenti della Digos e della Polizia Stradaleche hanno identificato i militanti. La manifestazione si è svolta in modo pacifico, con gli attivisti che hanno esposto il loro messaggio in modo chiaro e visibile.
La protesta degli animalisti a Verona Nord ha attirato l’attenzione su una questione che va avanti da anni: la condizione degli animali selvatici tenuti in cattività e la necessità di trovare soluzioni più adeguate per il loro benessere. La vicenda dell’orso Papillon rappresenta un esempio emblematico di questa lotta, con gli attivisti che continuano a fare pressione per ottenere cambiamenti significativi.


