La mattinata del 17 giugno 2026 è stata segnata da un’operazione dei carabinieri in Val Rendena che ha portato all’arresto di due giovani, già noti per frequentare stabilmente la zona. L’attività investigativa e di controllo, disposta dalla Compagnia Carabinieri di Riva del Gardaha visto la partecipazione delle Stazioni Carabinieri di Carisolodi Tione e di Ponte Arche e si è conclusa con il recupero dell’autovettura segnalata come rubata.
L’allarme è scattato quando alla Centrale Operativa della Compagnia di Riva del Garda è giunta una chiamata al NUE 112 che denunciava il furto di un’auto in sosta. Le pattuglie in circuito nella valle hanno immediatamente avviato le ricerche, intercettando il veicolo nel comune di Pinzolo circa un’ora dopo.
Fermati a Pinzolo durante i controlli sul territorio
All’arrivo sul posto, i militari della Stazione di Carisolocon il contributo operativo delle altre stazioni, sono riusciti a bloccare l’autovettura e a immobilizzare i due occupanti dopo una breve colluttazione. I soggetti sono stati quindi condotti presso la caserma della Stazione di Carisolo per gli accertamenti del caso.
Resistenza e comportamenti minacciosi durante l’arresto
Durante le fasi dell’arresto uno dei due ragazzi ha pronunciato frasi offensive e minacciose nei confronti degli operatori intervenuti e del personale medico che era stato chiamato in supporto; tali comportamenti hanno integrato, oltre al furto aggravato, anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale. La contestazione formale è stata quindi estesa all’atto processuale.
Sequestro di merce e strumenti atti ad offendere
La perquisizione personale ha consentito di rinvenire all’interno del veicolo e addosso ai due giovani diversa merce sottratta in precedenza presso un supermercato della zona, oltre a un coltello multiuso e a un martelletto frangi vetrostrumento comunemente impiegato per infrangere i finestrini delle vetture in sosta. Tutti gli oggetti ritenuti utili alle indagini sono stati posti sotto sequestro e versati presso l’ufficio corpi di reato del Tribunale di Trento.
L’autovettura sottratta è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario, come previsto dalle procedure, mentre la refurtiva è stata trattenuta in attesa degli esiti giudiziari. I due arrestati, entrambi privi di fissa dimora ma stabilmente presenti nella zona della Val Rendenasono stati tradotti presso la camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda in attesa del giudizio.
Giudizio direttissimo e sanzioni comminate dal Tribunale di Trento
Al termine del rito direttissimo celebrato davanti al giudice del Tribunale di Trentoi due giovani sono stati condannati alla pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione e al pagamento di una multa complessiva pari a 2.000 euro. L’udienza ha riassunto le accuse contestate: furto aggravatoresistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
Il successo dell’operazione è stato attribuito alla tempestività della segnalazione al NUE 112 e al coordinamento tra le pattuglie dislocate in valle, in un’azione che rientra nelle attività straordinarie di controllo del territorio predisposte dalla Compagnia in vista del periodo estivo. Analoghi servizi saranno mantenuti per tutelare la sicurezza dei residenti e dei turisti nella zona.
Resta il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, ma le misure adottate dalla magistratura hanno già tradotto in provvedimenti giudiziari le accuse sollevate durante l’intervento.


