L’estate 2026 porta novità significative per il sistema di emergenza territoriale 118 nell’alto Appennino modenese. In risposta all’aumento di turisti e alle particolari esigenze della stagione, è stato introdotto un nuovo servizio di automedica diurna che opererà nei weekend e durante la settimana di Ferragosto.
Questa iniziativa, frutto della collaborazione tra l’Azienda Usl e i sindaci locali nell’ambito del Progetto montagnamira a rafforzare la rete di assistenza sanitaria in un’area caratterizzata da una geografia complessa e da un aumento significativo della popolazione durante i mesi estivi.
Un servizio strategico per l’alta montagna
L’automedica sarà operativa a Montecretouna posizione strategica che permette di coprire efficacemente sia l’Alto Frignano che il comprensorio del Cimonedue aree molto frequentate dai turisti durante l’estate. Il servizio sarà attivo ogni sabato e domenica, dal 20 giugno al 13 settembre, e per l’intera settimana di Ferragosto, dalle 8 alle 20.
Questo potenziamento si inserisce in un sistema già ben strutturato, che comprende l’automedica di Pavullo operativa 24 ore su 24, altri tre mezzi avanzati con infermieri specializzati e un mezzo diurno attivo dal lunedì al venerdì. Inoltre, l’elisoccorso e il Pronto Soccorso di Pavullo rimangono punti di riferimento fondamentali per la rete provinciale.
Collaborazione e monitoraggio
L’intervento è di carattere sperimentale e sarà oggetto di un attento monitoraggio per valutarne l’efficacia e la sostenibilità. Marcello Baraldi, responsabile medico del SET118 di Modenaha sottolineato l’importanza di adattare il sistema di emergenza alle particolari caratteristiche dell’Appennino, dove la complessità orografica e l’estensione del territorio richiedono soluzioni mirate.
“Abbiamo ragionato su un potenziamento che intervenisse in modo puntuale e in posizione baricentrica rispetto alle vallate dell’Alto Frignano e del Cimone”, ha dichiarato Baraldi. “Faremo un monitoraggio costante sui volumi e tipologia di attività e tempi di soccorso, con l’obiettivo di verificare l’efficacia di questo intervento e migliorare costantemente la capacità di risposta del nostro sistema di emergenza.”
Un progetto integrato per la sanità montana
Mattia Altini, direttore generale dell’Azienda Uslha evidenziato come questo progetto rappresenti un tassello importante nella riorganizzazione della sanità territoriale. “Prosegue la progettualità che vede insieme Aziende sanitarie e territori, con i loro Sindaci, per ripensare la sanità e renderla più vicina ai cittadini”, ha dichiarato Altini.
Il progetto si avvale della collaborazione non solo del Pronto soccorso di Pavullo ma dell’intero Dipartimento di Emergenza-urgenza e degli anestesisti e rianimatori dell’Azienda Usl e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. Inoltre, il volontariato del soccorso gioca un ruolo indispensabile nel completare la rete di assistenza.
Altini ha anche ricordato che il Progetto Montagna include altre iniziative, come la rete di ambulatori che utilizzano la telemedicina e le nuove tecnologie per aumentare le opportunità di cura per la popolazione locale.


