Nel corso di un’attività coordinata tra polizia di Stato e polizia locale Trento Monte Bondonenella mattinata del giovedì 18 giugno 2026 alle 17.30 è stata formalizzata la denuncia di un cittadino italiano di 43 anni. L’azione investigativa è scattata dopo le segnalazioni dei numerosi scoppi notturni che avevano allarmato i residenti di Trentospecialmente nella zona sud e collinare della città.
Le autorità hanno motivato l’intervento con sospetti di produzione e detenzione illecita di materiale pirotecnico e con l’analisi di elementi raccolti sui canali social dell’indagato. L’operazione ha incluso una perquisizione domiciliare svolta da personale della Squadra Mobile e della Divisione P.A.S. della Questura di Trentoin collaborazione con la Polizia Locale.
Sequestro di artifizi e prove legate ai botti notturni
Durante la perquisizione sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro oltre 30 artifizi pirotecnici privi di autorizzazione e diversi tubi utilizzati per il lancio di fuochi artificiali. Gli investigatori hanno inoltre documentato attraverso materiale fotografico e video la presenza, sui profili social dell’uomo, di “ordigni esplosivi palesemente artigianali, nonché arnesi e dispositivi idonei a consentirne lo scoppio a distanza“. Questi elementi hanno costituito la base per le contestazioni relative a fabbricazione abusiva di materiale esplodente e alla produzione e detenzione di materiale esplodente e pirotecnico senza le necessarie autorizzazioni.
Contesto e reazioni su territorio
Le segnalazioni degli abitanti, che avevano riferito forti rumori notturni, avevano già acceso il dibattito in città. L’intervento delle forze dell’ordine punta a ridurre il fenomeno dei “botti” illegali e a garantire la sicurezza pubblica. Le autorità hanno precisato che le verifiche sono proseguite coinvolgendo più uffici specialistici per valutare la pericolosità degli oggetti ritrovati e la modalità di loro utilizzo.
Ritrovamenti di stupefacenti e profilo giudiziario
Nel corso della stessa perquisizione domiciliare gli agenti hanno trovato anche sostanze stupefacenti: oltre 100 grammi di hashish e circa 34 grammi di marijuanainsieme a un bilancino di precisione. Per questi rinvenimenti è scattata la denuncia per detenzione ai fini di spaccio. Gli elementi sequestrati saranno analizzati per completare il quadro probatorio a supporto delle contestazioni penali.
Aspetti procedurali e garanzia di diritto
Le autorità hanno ricordato che la responsabilità penale del denunciato sarà accertata esclusivamente al termine del processo, mantenendo ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza penale irrevocabile. Le attività investigative e gli atti di sequestro verranno ora trasmessi all’autorità giudiziaria competente per le decisioni successive.
La collaborazione tra forze dell’ordine e polizia locale in questa operazione mostra un approccio integrato al contrasto di comportamenti che mettono a rischio la sicurezza pubblica, sia per la produzione artigianale di esplosivi sia per la detenzione di sostanze illecite. Le verifiche proseguiranno per chiarire modalità e responsabilità degli episodi che avevano destato preoccupazione nella comunità di Trento.


