L’estate del 2026 sta mettendo a dura prova i lavoratori agricoli italiani. Con mezzo milione di persone impegnate nella raccolta di frutta, verdura e cereali, il caldo record rappresenta una sfida significativa sia per la salute degli operatori che per la qualità delle coltivazioni. In risposta a questa emergenza, il governo e Coldiretti hanno adottato una serie di misure per garantire la sicurezza e la continuità delle produzioni agricole.
Le misure del governo e di Coldiretti per affrontare il caldo
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che permette l’accesso in deroga al trattamento di cassa integrazione in caso di sospensione dell’attività lavorativa a causa delle alte temperature. Questa misura, proposta da Coldiretti e accolta dal Ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone, mira a proteggere i lavoratori agricoli dai rischi legati al caldo intenso. Coldiretti Trentino Alto Adige ha già diramato indicazioni alle aziende associate per implementare pratiche di sicurezza sul lavoro.
Dispositivi di protezione e organizzazione dei turni
Tra le disposizioni adottate, vi è la fornitura di adeguate scorte di acqua e aree ombreggiate per le pause dei lavoratori. Inoltre, si consiglia l’uso di dispositivi di protezione individuale come cappelli e indumenti leggeri e traspiranti. Particolare attenzione è rivolta all’organizzazione dei turni di lavoro: le attività più pesanti vengono sospese o ridotte nelle ore centrali della giornata, quando le temperature sono più elevate, privilegiando le fasce orarie più fresche del mattino, della sera o, dove necessario, il lavoro notturno.
L’impatto del caldo sulle coltivazioni e i costi per le aziende
Il caldo record non solo minaccia la salute dei lavoratori, ma mette a rischio anche le coltivazioni. Tra la fine di giugno e il mese di settembre, periodo cruciale per la maturazione di frutta e verdura, le operazioni di raccolta devono essere garantite per evitare perdite economiche e ripercussioni lungo tutta la filiera alimentare. Gianluca Barbacovi, presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige, sottolinea l’importanza di conciliare la tutela della salute dei lavoratori con la necessità di garantire la continuità delle produzioni agricole.
Oltre a minacciare lavoratori e raccolti, il caldo sta facendo salire alle stelle i costi per le aziende agricole, legati alla necessità di irrigare le colture. Questo aggravio è reso più pesante dai rincari energetici legati alla guerra in Iran, che stanno impattando pesantemente sul settore agricolo.



