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Recupero complicato al Passo Durone: camion rimane in bilico senza feriti

Una squadra di vigili permanenti e volontari ha gestito un camion in bilico al Passo Durone la sera del 21 maggio 2026: operazioni complesse ma senza conseguenze per le persone

Recupero complicato al Passo Durone: camion rimane in bilico senza feriti

La sera del 21 maggio 2026 un camion ha perso stabilità lungo la strada di accesso a un cantiere sul Passo Durone, rimanendo in bilico sul bordo della carreggiata. L’allarme è stato raccolto dalla Centrale unica di emergenza e, in breve tempo, sul posto si sono portati i soccorsi per valutare la situazione e avviare le operazioni di messa in sicurezza. L’evento ha richiesto non solo prontezza di intervento ma anche l’utilizzo di mezzi specializzati per evitare che il mezzo pesante scivolasse o causasse danni alla carreggiata o alle persone.

Il primo nucleo a intervenire è stato composto dai vigili del fuoco volontari della zona, seguiti dal corpo permanente di Trento: l’allarme è stato registrato alle 17:53 e le operazioni si sono protratte fino a circa le 20:00. Durante la fase iniziale è stata compiuta una valutazione rapida della stabilità del veicolo e del fondo stradale, individuando i punti critici e predisponendo le misure per il contenimento. L’intervento è stato impostato per garantire prima di tutto la sicurezza degli operatori e della viabilità, limitando i rischi con barriere, segnalazioni e presidio della zona.

Le operazioni di recupero

Per riportare il camion sulla sede stradale sono stati impiegati diversi mezzi: un sollevatore telescopico, un’autobotte dotata di verricello, un’autogru e un braccio meccanico. L’insieme di attrezzature ha permesso di distribuire le forze in modo controllato e di stabilizzare il veicolo prima di qualsiasi manovra di sollevamento. Gli operatori hanno proceduto graduando le tensioni applicate, evitando soluzioni affrettate che avrebbero potuto compromettere l’incolumità degli uomini o peggiorare la posizione del mezzo. La scelta degli strumenti è stata dettata dalla conformazione del tratto stradale e dall’accessibilità al cantiere adiacente.

Tecniche sul campo

Il sollevatore telescopico è servito per sostenere la parte anteriore del mezzo e consentire una manovra di riallineamento, mentre il verricello dell’autobotte ha applicato un’azione di trazione calibrata per riequilibrare il peso. L’autogru ha fornito il supporto principale nelle fasi critiche, consentendo sollevamenti parziali e spostamenti minimi del camion senza destabilizzare la sede stradale. Il verricello e il braccio meccanico sono stati impiegati congiuntamente per ridurre i carichi istantanei e distribuire i pesi in più punti: una procedura che richiede sincronia e comunicazione continua tra gli equipaggi.

Gestione della viabilità e prevenzione dei rischi

Mentre le operazioni tecniche erano in corso, i volontari di Bolbeno e Zuclo si sono occupati della gestione della viabilità, garantendo la sicurezza lungo la strada di accesso al cantiere e deviate il traffico quando necessario. Sono state predisposte segnalazioni temporanee e dispositivi di rallentamento per limitare l’afflusso di veicoli e tutelare gli operatori. Non risultano mezzi ulteriori coinvolti né persone ferite: il coordinamento tra i corpi ha permesso di chiudere l’area interessata fino al completamento delle manovre, evitando complicazioni e possibili incidenti secondari.

Ruolo della sicurezza operativa

La priorità nelle fasi di intervento è sempre la tutela delle persone e la conservazione dell’infrastruttura stradale: per questo motivo il presidio ha controllato i rischi di cedimento del piano viabile e l’eventuale caduta di materiale. L’utilizzo di attrezzature certificate e di procedure standardizzate ha ridotto le incognite legate alla stabilità del mezzo pesante. L’assenza di feriti è il risultato diretto di protocolli seguiti scrupolosamente e di una valutazione iniziale precisa, che ha consentito di pianificare ogni fase prima di agire.

Coordinamento tra corpi e conclusione dell’intervento

All’azione hanno partecipato i vigili del fuoco volontari di Bleggio Superiore, Bolbeno e Zuclo insieme al corpo permanente di Trento: una collaborazione che ha unito presenza sul territorio e capacità operative specializzate. Le operazioni, durate poco più di due ore, si sono concluse senza conseguenze per le persone coinvolte e con il veicolo riportato in sicurezza sulla carreggiata. Questo episodio mette in luce l’importanza della prontezza dei soccorsi locali e della disponibilità di mezzi adeguati per affrontare emergenze che, pur non avendo avuto esiti tragici, richiedono professionalità e coordinamento.

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