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Doping: NADA Germania rifiuta l’analisi dell’urina residuale di Alex Schwazer

Alex Schwazer abbandona la controanalisi dopo il rifiuto della NADA Germania di esaminare l'urina residuale. Il suo team legale chiede i Documentation Packages delle prove A.

Doping: NADA Germania rifiuta l’analisi dell’urina residuale di Alex Schwazer

Alex Schwazer, il marciatore italiano al centro di un nuovo caso di presunta positività all’eritropoietina (EPO) ha deciso di rinunciare alle controanalisi delle prove B. La scelta arriva dopo il rifiuto della NADA Germania di esaminare la cosiddetta ‘terza provetta’ con l’urina residuale prelevata durante il controllo antidoping del 26 a Francoforte.

La vicenda, che ha portato alla sospensione cautelare di Schwazer, si è complicata ulteriormente con la decisione dell’atleta di non procedere con le analisi richieste. Il suo ufficio stampa ha reso noto che la NADA Germania ha fissato per il 6, alle ore 10.00, l’apertura e l’analisi delle prove B a Colonia, ma ha rifiutato di esaminare l’urina residuale, sostenendo che tale analisi non rispetta le procedure previste dal Codice e che non esiste una Chain of Custody ai sensi della WADC/NADC e ISL.

La richiesta di Schwazer e la risposta della NADA Germania

Alex Schwazer aveva richiesto esplicitamente la controanalisi delle prove B a condizione che venisse esaminata la ‘terza provetta’ con l’urina residuale. Tuttavia, la NADA Germania ha respinto questa richiesta, affermando che l’analisi non è conforme alle procedure stabilite. Questo rifiuto ha portato Schwazer a rinunciare alle controanalisi, esprimendo la sua mancanza di fiducia nei controlli effettuati dall’istituzione tedesca.

La decisione di Schwazer è stata influenzata anche dalle precedenti irregolarità riscontrate nella NADA Germania, come documentato nell’ordinanza del Tribunale/GIP di Bolzano del 2016. L’ordinanza parla di un accertamento con alto grado di credibilità razionale di alterazione dei campioni di urina di Schwazer, finalizzato a farli risultare positivi. Questo precedente ha ulteriormente alimentato i dubbi dell’atleta sulla trasparenza e l’affidabilità dei controlli antidoping.

Le mosse del team legale e le dichiarazioni di sostegno

L’avvocato Brandstaetter che rappresenta Schwazer, ha ribadito la sua assoluta fiducia nell’atleta e ha richiesto i Documentation Packages delle prove A. L’avvocato si riserva di intraprendere opportune iniziative a tutela del suo assistito e per la ricerca della verità. Inoltre, il prof. Sandro Donati ha dichiarato di comprendere la decisione di Schwazer, condividendo la sua sfiducia verso il sistema dei controlli antidoping e auspicando che, al di là di ogni formalismo, si privilegi la verità.

La vicenda di Alex Schwazer solleva nuovamente questioni importanti sul funzionamento e l’affidabilità dei controlli antidoping. La rinuncia alle controanalisi e il rifiuto della NADA Germania di esaminare la ‘terza provetta’ gettano ombra sulla trasparenza delle procedure e sulla possibilità di garantire giustizia agli atleti coinvolti in casi di presunta positività.

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