Durante lo svolgimento del Festival dell’Economia a Trento si sono verificati tre distinti episodi di truffa messi a segno da persone che si presentavano come finti carabinieri o finti avvocati. Le vittime sono risultate essere in prevalenza persone anziane, colpite in momenti diversi e in luoghi della città frequentati anche dai partecipanti all’evento. Le autorità locali, allertate dalle segnalazioni, hanno avviato accertamenti per ricostruire la dinamica delle frodi e rintracciare i responsabili.
La polizia ha riferito che i responsabili sono quattro cittadini già noti alle forze dell’ordine. In un caso gli agenti sono riusciti a fermare i malfattori e a recuperare quanto sottratto, mentre negli altri due episodi le vittime hanno subito perdite consistenti. I dettagli degli importi e le misure adottate dalle autorità vengono descritti nelle sezioni seguenti, per offrire un quadro chiaro degli accadimenti e delle conseguenze legali impostate dall’ufficio del Questore.
Gli episodi e gli importi sottratti
Nella prima delle tre truffe segnalate, i malviventi hanno ottenuto la consegna di denaro contante per un totale di 64.000 euro. Nel secondo episodio sono stati invece presi dei monili per un valore complessivo stimato in 100.000 euro. Nel terzo caso, gli autori hanno sottratto banconote e gioielli per un valore complessivo di 5.450 euro, ma in quest’ultimo intervento le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente e hanno restituito la refurtiva ai legittimi proprietari.
Modalità operative e vittime
Le tecniche adottate dai truffatori hanno sfruttato la fiducia delle vittime: presentandosi come membri delle forze dell’ordine o come rappresentanti legali, i soggetti hanno convinto le persone anziane a consegnare contanti o gioielli. La circostanza che gli episodi si siano verificati durante un appuntamento pubblico come il Festival dell’Economia ha probabilmente offerto una copertura logistica ai malfattori, che hanno agito con rapidità per evitare segnalazioni immediate. Le vittime, colte dalla sorpresa e dal rispetto per i presunti incarichi ufficiali, non hanno inizialmente riconosciuto il raggiro.
Intervento delle autorità e provvedimenti
A seguito delle indagini, il Questore Nicola Zupo ha disposto quattro fogli di via da Trento nei confronti dei quattro soggetti individuati. Per due di questi è stato inoltre emanato un provvedimento di divieto di accesso ai centri urbani e l’emissione di un avviso orale, misura amministrativa che segnala un livello di rischio e impone obblighi comportamentali. Le azioni sono state motivate dalla necessità di prevenire il ripetersi dei reati e di tutelare le categorie più vulnerabili della popolazione.
Restrizioni e limiti temporali
I provvedimenti prevedono che, per la durata di un anno, gli interessati non possano avvicinarsi a una serie di luoghi sensibili: si tratta di infrastrutture fisse e mobili quali impianti ferroviari e aeroportuali, nonché di mezzi e aree del trasporto pubblico locale e extraurbano. Sono incluse anche le pertinenze di tali strutture e le zone cittadine individuate come di particolare rilevanza in base al regolamento di Polizia urbana. Il fine è limitare le opportunità di reiterazione dei raggiri su persone vulnerabili.
Ripercussioni per la comunità e raccomandazioni
Questi episodi hanno suscitato preoccupazione tra i residenti e i visitatori, soprattutto per la natura reiterata delle truffe e per il target scelto dai malviventi. Le autorità hanno sottolineato l’importanza di segnalare immediatamente qualsiasi richiesta sospetta e di verificare sempre l’identità di chi si presenta come appartenente a istituzioni. In particolare, la polizia raccomanda di contattare direttamente i numeri ufficiali e di non consegnare contanti o gioielli senza avere certezze sull’identità dell’interlocutore.
Per proteggere le persone anziane, famiglie e vicini sono invitati a mantenere un dialogo costante e a segnalare comportamenti anomali. Il caso di Trento evidenzia come eventi pubblici possano essere sfruttati come copertura per attività illecite, e conferma l’importanza di misure preventive e di una risposta rapida delle forze dell’ordine per salvaguardare il patrimonio delle vittime e la sicurezza collettiva.


