5 Ottobre 2026 ☁ 14°

Autovelox: le novità introdotte dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Dal 12 luglio 2026, circa 1000 autovelox non potranno più essere utilizzati. Scopri le nuove regole e le dichiarazioni del ministro Salvini.

Autovelox: le novità introdotte dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Dal 12 luglio 2026, le strade italiane vedranno una significativa trasformazione nel sistema di controllo della velocità. Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato in Gazzetta Ufficiale introduce Nuove regole che disciplinano l’omologazione, la taratura e la verifica di funzionalità degli autovelox. L’obiettivo è garantire maggiore trasparenza e sicurezza stradale, eliminando i cosiddetti dispositivi fantasma.

L’obiettivo del decreto: sicurezza e trasparenza

Il decreto, che entra in vigore domenica 12 luglio 2026, mira a creare un quadro regolatorio certo e omogeneo. Secondo il Ministero, le nuove norme sono state introdotte per superare le criticità applicative emerse nel tempo e garantire l’affidabilità delle misurazioni la tracciabilità delle operazioni tecniche e la solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti.

Con le nuove regole, i dispositivi attivi saranno circa 3.150 quelli che corrispondono ai requisiti richiesti per l’omologazione. Per i rimanenti 850 dispositivi i produttori dovranno richiedere l’omologazione del prototipo producendo la documentazione integrativa prevista nell’allegato tecnico A.

Le dichiarazioni del ministro Salvini

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini ha espresso soddisfazione per le nuove norme, sottolineando che l’obiettivo della sicurezza sulle strade resta una priorità. “Da una giungla di oltre 10.000 autovelox, spesso nascosti e a ripetizione, a 3.150 apparecchi regolari e conformi. Basta autovelox fantasma, che erano solo una tassa occulta per milioni di lavoratori e non avevano nulla a che fare con la sicurezza stradale. Dalle parole ai fatti”, ha scritto Salvini sui social.

L’impatto delle nuove norme

Secondo il comandante della Polizia locale di VeronaLuigi Altamura che siede al tavolo Viabilità Italia per l’Anci NordEst circa il 30% degli autovelox, indicativamente oltre 1000 dispositivi non potrà più essere utilizzato. “Con nuove norme stop per oltre 1000 dispositivi”, ha spiegato Altamura. Verranno momentaneamente spenti i misuratori approvati prima del 2017, mentre resteranno in funzione tutti quelli approvati da quella data in poi.

“Per noi questo è il punto di arrivo di un percorso lungo di due anni”, ha sottolineato Altamura. “Il tema è utilizzare strumenti legittimi che mettano il cittadino a conoscenza di quello che usiamo. Le battaglie sulla velocità comportano tanti morti, per cui noi ci atterremo scrupolosamente a quanto previsto da questo decreto, usando solo gli strumenti approvati dopo l’agosto 2017, ossia la data spartiacque usata dal ministero per discernere.”

Le nuove procedure di omologazione

Le nuove norme introducono procedure dettagliate per l’omologazione, la taratura e la verifica di funzionalità dei dispositivi. Questo processo garantisce che solo gli autovelox che rispettano i requisiti tecnici e normativi possano essere utilizzati. “Basta dispositivi fantasma”, ha ribadito Salvini, sottolineando l’importanza di eliminare i dispositivi che non rispettano gli standard di sicurezza.

Le nuove regole rappresentano un passo significativo verso una maggiore trasparenza e sicurezza stradale. Con l’entrata in vigore del decreto, i cittadini potranno contare su un sistema di controllo della velocità più affidabile e conforme alle normative vigenti.

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