Il fiume Adige è in una situazione critica a causa della prolungata siccità. Le temperature elevate e le scarse precipitazioni hanno portato a un calo drastico delle portate, mettendo a rischio l’approvvigionamento idrico e l’agricoltura. L’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nelle Alpi orientali ha innalzato il livello di allerta, richiedendo misure immediate per gestire l’emergenza.
Portate critiche e avanzata del cuneo salino
La situazione è particolarmente preoccupante nella sezione di misura di Boara Pisani, dove il flusso è sceso sotto la soglia minima di sicurezza di 80 metri cubi al secondo. Questo calo mette a rischio la risalita del cuneo salino dall’Adriatico, che potrebbe contaminare i pozzi d’acqua potabile. I temporali registrati martedì sera non hanno migliorato significativamente la situazione.
Misure adottate per contrastare l’emergenza
Le Province autonome di Bolzano e Trento e la Regione Veneto hanno adottato misure di risparmio idrico, invitando la popolazione a un uso parsimonioso della risorsa. Il Comitato di emergenza idrica della Provincia di Bolzano si riunirà giovedì 16 luglio per definire ulteriori contromisure. Inoltre, il consorzio di bonifica del Delta del Po ha sospeso tutte le derivazioni e chiuso le prese irrigue alimentate direttamente dal fiume a servizio dei territori di Rosolina e Sant’Anna di Chioggia.
Investimenti strutturali per il futuro
La Regione Veneto sta investendo in opere strutturali per rendere il territorio più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici. Tra gli interventi previsti, la costruzione di una barriera anti-cuneo salino dell’Adige, finanziata con 42 milioni di euro, che sarà messa a gara il prossimo anno e completata. Inoltre, il Piano regionale dei nuovi invasi prevede 48 interventi per un valore complessivo di oltre 581 milioni di euro.
L’assessore regionale all’ambiente e al clima, Elisa Venturini, ha sottolineato l’importanza di una gestione coordinata dei rilasci dagli invasi montani e di una modulazione dei prelievi per preservare le portate necessarie. Ha anche invitato i cittadini a utilizzare l’acqua con responsabilità, sottolineando che ogni comportamento virtuoso contribuisce a tutelare una risorsa preziosa per l’intera comunità.
La situazione generale della siccità in Veneto resta complessa, con alcuni corsi d’acqua che presentano condizioni di sofferenza. La Regione sta coordinando gli interventi necessari sia per affrontare l’attuale fase di criticità sia per rafforzare la resilienza del territorio. Nel corso della riunione dell’Osservatorio è stato deciso il passaggio dal livello di severità idrica bassa a quello media, misura che comporta un ulteriore rafforzamento del monitoraggio e dell’attenzione nell’utilizzo della risorsa idrica da parte di tutti gli utilizzatori.



