Il Palazzo di Giustizia di Bolzano è parzialmente crollato nella notte tra mercoledì e giovedì 16 luglio 2026, coinvolgendo la parte centrale dell’edificio e provocando l’evacuazione del personale presente.
Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2026. L’evento ha attirato immediata attenzione perché ha reso inagibile la zona centrale che collega Procura e tribunale, danneggiando aule e uffici e interrompendo attività giudiziarie e amministrative.
Interventi di emergenza e messa in sicurezza
Il Corpo permanente dei vigili del fuoco e l’Agenzia per la Protezione Civile della Provincia sono intervenuti subito per evacuare e delimitare l’area. Gli ingegneri provinciali e i tecnici hanno avviato rilievi strutturali e rimozione delle macerie con escavatori; l’assessore provinciale alle Opere pubbliche Christian Bianchi ha dichiarato: “Superata la paura delle prime ore, proseguono incessantemente i lavori. L’escavatore continuerà a spostare le macerie. La messa in sicurezza dell’edificio resta un obiettivo centrale. Sono attenzionati i solai per preservare l’archivio sottostante e viene fatto il possibile per mettere in sicurezza la facciata.” Nel corso del fine settimana sono stati predisposti teli geotessili per proteggere la parte centrale dalle intemperie.
Danni, aule coinvolte e personale
Le prime valutazioni indicano che diverse aule, tra cui l’aula principale della Corte d’Assise e quelle al terzo piano dedicate alle udienze civili, sono state distrutte o rese inagibili. Il procuratore Axel Bisignano ha affermato che “tutta la parte centrale del tribunale è completamente inagibile” e che si sta lavorando per ripristinare al più presto i servizi. Il portinaio Federico Roso ha raccontato: “Ero dentro al palazzo, attorno alle 6:05 ho sentito il crollo” e ha descritto l’evacuazione rapida del personale di pulizia e l’intervento dei soccorsi. Il sindaco Claudio Corrarati si è recato sul posto per valutare la situazione.
Impatto sui servizi amministrativi e provvedimenti
Per garantire la continuità delle attività, la Ripartizione amministrazione del patrimonio ha pubblicato una ricerca urgente di un immobile per ospitare 150-200 persone che lavoravano nel palazzo. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha emanato un’ordinanza che sospende temporaneamente l’obbligo di presentare o richiedere le dichiarazioni di appartenenza linguistica, misura volta a evitare interruzioni nei procedimenti amministrativi che richiedono tali certificazioni.
Indagini e contesto tecnico
La Procura ha aperto un fascicolo per crollo colposo contro ignoti; le indagini valuteranno anche la relazione con i recenti lavori di ristrutturazione nell’edificio di proprietà della Provincia. L’ispettore antincendio capo Christian Auer ha escluso l’ipotesi di esplosione osservando che i detriti erano confinati all’interno del perimetro, riducendo l’ipotesi di un attentato. La comunità locale e forze politiche hanno reagito: la Junge Generation della SVP ha criticato l’uso politico della tragedia mentre altri commentatori hanno richiamato l’attenzione sulla manutenzione degli edifici pubblici.



