Una tragica notizia arriva dalle montagne dell’Alto Adige, dove un uomo di circa 80 anni ha perso la vita durante un’escursione. Il dramma si è consumato nella serata di lunedì nella zona di Schönegg, nel comune di Tesimo. La figlia dell’anziano, preoccupata per il mancato rientro, ha lanciato l’allarme poco dopo le 21, scatenando una vasta operazione di ricerca.
L’operazione di soccorso e il tragico ritrovamento
Immediatamente sono scattate le ricerche, con l’intervento della guardia di finanza del soccorso alpino e dei vigili del fuoco. I soccorritori, supportati da droni e cani da ricerca hanno perlustrato l’area con grande impegno. Purtroppo, il corpo dell’ottantenne è stato ritrovato privo di vita. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe precipitato durante l’escursione.
Il supporto ai familiari e alle squadre di soccorso
Sul luogo del tragico evento è intervenuto anche il servizio di assistenza spirituale per sostenere i familiari e i soccorritori coinvolti nell’operazione. Le autorità competenti stanno ora indagando per chiarire la dinamica esatta dell’incidente.
Tre richieste di soccorso in Trentino: tutti illesi
Nella stessa serata, la Centrale unica di emergenza del Trentino ha gestito tre distinte chiamate di soccorso da parte di escursionisti illesi. Nessuna di queste ha richiesto l’intervento diretto del Soccorso alpino e speleologico Trentino.
La prima chiamata: escursionisti in difficoltà sulle Dolomiti di Brenta
La prima richiesta di aiuto è giunta intorno alle 20.30 da parte di due escursionisti stranieri che, dopo aver percorso la ferrata delle Bocchette Centrali nelle Dolomiti di Brenta stavano scendendo dal rifugio Brentei lungo il sentiero Violi. I due, affaticati e disidratati, hanno contattato i soccorsi perché in difficoltà nel proseguire la discesa. Un tecnico del soccorso alpino li ha monitorati telefonicamente durante la discesa autonoma, mantenendo il contatto fino al raggiungimento del rifugio Casinei.
La seconda chiamata: escursionisti in difficoltà a Passo San Nicolò
La seconda richiesta è arrivata intorno alle 23 dalla zona di Passo San Nicolò sopra Pozza di Fassa. Due escursionisti stranieri, che stavano pernottando in tenda nonostante l’allerta meteo, hanno riferito di essersi allontanati dal proprio accampamento senza gli zaini a causa del temporale e di avere paura e freddo. Dopo una valutazione della situazione e del previsto miglioramento delle condizioni meteo, sono stati rassicurati telefonicamente e hanno deciso di rientrare in tenda.
La terza chiamata: escursionisti in difficoltà a Peio
La terza chiamata è stata ricevuta intorno alla mezzanotte dal parcheggio del Fontanino, nel territorio di Peio. Due escursionisti, stanchi dopo la giornata di escursione, hanno riferito di non riuscire a trovare un taxi e di non avere un abbigliamento adeguato per trascorrere la notte all’aperto. I vigili del fuoco volontari locali li hanno accompagnati a valle.
Il monito del Soccorso alpino e speleologico del Trentino
Il Soccorso alpino e speleologico del Trentino ha rilasciato un comunicato per ricordare l’importanza di contattare il numero unico di emergenza 112 solo in presenza di una reale necessità di soccorso. “Ogni attivazione comporta l’impiego di personale e mezzi che potrebbero essere necessari per interventi con persone ferite o in imminente pericolo di vita”, si legge nel comunicato. Prima di intraprendere un’escursione, è fondamentale pianificare con attenzione l’itinerario, consultare le previsioni meteorologiche, verificare di avere con sé abbigliamento e attrezzatura adeguati, acqua e viveri sufficienti, oltre a valutare con realismo la propria preparazione fisica e i tempi necessari per completare il percorso.


