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Pulizia a Mori: 50 copertoni e rifiuti ingombranti nell’area dell’ex Montecatini

Volontari dell'associazione Dai nèta insieme al gruppo scout Polaris di Ala hanno liberato una porzione di bosco da una grande quantità di rifiuti nascosti tra la vegetazione

Pulizia a Mori: 50 copertoni e rifiuti ingombranti nell’area dell’ex Montecatini

Nel corso di un’operazione di pulizia svolta sabato 16 maggio, l’associazione Dai nèta insieme al gruppo scout Polaris di Ala ha recuperato quasi 800 chili di rifiuti nascosti nella vegetazione di località Gorga, nel comune di Mori. L’intervento ha portato alla luce materiali di vario tipo, accumulati in un’area ormai da tempo trascurata e caratterizzata da edifici fatiscenti attorno all’ex Montecatini. La scoperta ha messo in evidenza ancora una volta la vulnerabilità di alcune porzioni di territorio rispetto all’abbandono illecito.

Il contesto in cui è avvenuto il ritrovamento è determinante: una zona isolata, circondata da ville e strutture in degrado, dove la scarsa frequentazione favorisce comportamenti incivili. I volontari hanno definito la scena ‘indecente’, ma più che all’indignazione hanno risposto con l’attività pratica, organizzando raccolta, selezione e deposito temporaneo dei materiali recuperati in attesa della rimozione definitiva da parte delle autorità.

Cosa è stato recuperato

L’insieme dei rifiuti includeva oggetti ingombranti e scarti di uso domestico e edilizio: tra i più vistosi ci sono cinquanta copertoni d’auto, uno sgabuzzino di pneumatici improvvisato tra le piante; un frigorifero e due televisori abbandonati; vari materassi e sedie; capi di vestiario e materiale edile. I volontari hanno trovato anche lattine e plastica raccolte in tre sacchi, oltre ad alimenti in scatola con scadenze fissate al 2027. Questa miscellanea di rifiuti ha richiesto un impegno logistico non banale per la raccolta e la separazione dei materiali.

I numeri che non ti aspetti

Il conteggio complessivo ha portato alla formazione di tre grandi cumuli separati per tipologia, soluzione pratica necessaria per gestire l’enorme quantità di materiale rinvenuta. La presenza di elettrodomestici e rifiuti voluminosi ha reso evidente la necessità di un intervento coordinato con gli enti locali per il trasporto e lo smaltimento corretto. I volontari, armati di guanti e sacchi, hanno documentato l’area per facilitare le operazioni successive e per segnalare alle autorità competenti la situazione rilevata.

Perché accade e quali rischi comporta

Le cause dell’accumulo sono riconducibili soprattutto all’isolamento dell’area e alla presenza di edifici abbandonati che fungono da schermo visivo per chi vuole disfarsi illegalmente dei propri rifiuti. In luoghi poco controllati l’abbandono illecito trova terreno fertile: costi di smaltimento, mancanza di controlli e anonimato favoriscono pratiche dannose. Tra i rischi più immediati vanno considerati l’inquinamento del suolo e delle acque superficiali, la proliferazione di parassiti e la pericolosità legata a materiali non trattati correttamente, come gli elettrodomestici contenenti componenti inquinanti.

I copertoni come simbolo del problema

I cinquanta copertoni rinvenuti sono un esempio emblematico: occupano spazio, non si degradano facilmente e possono creare microambiente favorevole alla riproduzione di insetti, con possibili ricadute sulla salute pubblica. La gestione di pneumatici richiede procedure specifiche di raccolta e smaltimento; la loro presenza in natura è più di un impatto estetico, è un segnale di pratiche che vanno contrastate con misure mirate e informazione alla cittadinanza.

Intervento, responsabilità e prossimi passi

Dopo il lavoro sul campo i volontari hanno avvisato il Comune di Mori e le autorità competenti, chiedendo il ritiro e lo smaltimento definitivo dei rifiuti raccolti. L’azione di Dai nèta e del gruppo scout ha riacceso l’attenzione su un problema che spesso resta silenzioso, specialmente nelle aree periferiche. Serve un mix di controlli più efficaci, campagne di sensibilizzazione e soluzioni pratiche per lo smaltimento che rendano meno conveniente l’abbandono.

La giornata di pulizia è anche un richiamo alla responsabilità collettiva: la cura del territorio passa attraverso azioni concrete e continue, ma richiede anche che le istituzioni rispondano con misure organizzative e sanzionatorie adeguate. Per ora resta il ringraziamento ai volontari che, con impegno e metodo, hanno trasformato un’area degradata in un luogo meno carico di rifiuti, consegnando alle autorità la documentazione necessaria per intervenire in modo definitivo.

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