Un controllo di routine si è trasformato in un’indagine approfondita quando la Polizia locale di Trento ha fermato un autoarticolato immatricolato in Polonia nei pressi dell’Interporto doganale. Il conducente, un cittadino ucraino, è stato trovato in possesso di una patente di guida contraffatta scoperta grazie all’attenzione degli agenti per i dettagli più minuti.
Gli agenti hanno notato alcune difformità nei grafismi di stampa e nei sistemi di sicurezza anticontraffazione del documento, che non corrispondevano ai modelli ufficiali rilasciati dalle autorità ucraine. Questo ha portato a un immediato approfondimento che ha confermato la falsificazione.
La scoperta della centralina alterata
Durante le verifiche, è emerso un altro grave irregolarità: la centralina motore del mezzo pesante risultava alterata via software per eludere i sistemi antinquinamento. Questo tipo di manomissione è particolarmente grave poiché compromette non solo la legalità del veicolo, ma anche la sicurezza e l’impatto ambientale.
Le conseguenze del controllo
Al termine degli accertamenti, il mezzo pesante è stato sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi. L’azienda di trasporto ha già pagato verbali per un ammontare complessivo di 5.100 euro. Questo episodio sottolinea l’importanza dei controlli stradali e la necessità di garantire la sicurezza e la legalità nel settore dei trasporti.
La Polizia locale di Trento ha anche provveduto a liberare alcuni stalli occupati abusivamente da un camper e una roulotte nel grande parcheggio all’ex Italcementi, dimostrando ancora una volta il suo impegno nel mantenere l’ordine e la legalità sul territorio.



