Il governo ha deciso di prorogare fino al 5 settembre il taglio delle accise sul gasolio, una misura che vale circa 130 milioni di euro. La decisione è stata presa durante un Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi, che ha anche approvato un decreto legge sulla continuità operativa degli impianti di interesse strategico nazionale.
La riduzione del prezzo del gasolio, già in vigore, è stata estesa dal 27 agosto al 5 settembre 2026. La misura prevede una riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e dell’Iva di ulteriori 3 centesimi per un totale di 17 centesimi al litro. La stessa aliquota si applica ai gasoli paraffinici e al biodiesel immessi in consumo come carburanti. Inoltre, è stato prorogato il credito d’imposta per le imprese di autotrasporto.
Le critiche di Conte e Schlein
Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ha criticato la misura sui social network. Secondo Conte, negli ultimi sei mesi il conto energetico per l’Italia ha superato i 12 miliardi di euro e il caro carburanti ha aggravato le vacanze degli italiani di 1,8 miliardi. “Di fronte a un salasso simile, con il Cdm di oggi il governo proroga per un’altra manciata di giorni l’ennesimo ‘sconticino’ impercettibile, peraltro già mangiato dai prezzi dei carburanti che hanno raggiunto picchi allucinanti”, ha dichiarato Conte.
Conte ha anche criticato il governo per aver chiamato ‘riallineamento’ un aumento delle accise sul gasolio nell’ultima manovra. “In compenso, quello che non gli manca è la faccia di bronzo di festeggiare la propria longevità”, ha aggiunto. “Noi avevamo fatto una proposta organica che partiva dal tassare chi si è arricchito con la crisi per aiutare famiglie e imprese. Ma niente, Giorgia Meloni anche stavolta ha dimostrato scarso coraggio e si è preoccupata più di non scontentare Tajani che della stangata che tutti i giorni subisce chi va a fare rifornimento”, ha dichiarato Elly Schlein, segretaria del Pd.
Le reazioni delle associazioni dei consumatori
Le associazioni dei consumatori hanno criticato la misura, definendola “una montagna che ha partorito il topolino”. Codacons ha definito la misura “annacquata” e ha sottolineato che non risolve l’emergenza in corso. “Dal governo poi nessun provvedimento sulla benzina, nonostante il prezzo della verde viaggi verso i 2,1 euro al litro in autostrada”, ha dichiarato Codacons.
Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha definito la misura “una mezza pezza per il gasolio e il nulla cosmico per la benzina”. “Unico aspetto positivo è che almeno nel controesodo si eviterà di pagare il gasolio 2,379 euro al litro in autostrada, considerando il prezzo di oggi comunicato dal Mimit, scongiurando il pericolo di pagare 8 euro e 54 cent in più per ogni pieno da 50 litri”, ha aggiunto Dona.
Assoutenti ha affermato che “sul fronte dei carburanti il bicchiere è ancora mezzo vuoto”. “Giusta la decisione del governo di proseguire col taglio generalizzato delle accise fino al 5 settembre, in modo da ridurre i prezzi alla pompa per tutti gli automobilisti che tornano dalle vacanze estive, ma considerati i livelli allarmanti raggiunti dai listini alla pompa lo sconto andava potenziato ed esteso anche alla benzina”, ha dichiarato Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti.
Melluso ha anche sottolineato che “il problema colpisce indistintamente lavoratori, pendolari, famiglie e imprese. Una proroga di pochi giorni può servire a tamponare l’emergenza, ma ciò che serve è un intervento stabile e strutturale sulle accise, capace di evitare che a ogni nuova crisi internazionale il pieno diventi una tassa straordinaria sulla mobilità degli italiani”.



