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Trento Live Fest: il festival musicale che divide l’opinione pubblica

Il Trento Live Fest 2026 torna a far parlare di sé con un programma ricco di artisti e una serie di polemiche che coinvolgono organizzatori e pubblico.

Trento Live Fest: il festival musicale che divide l’opinione pubblica

Il Trento Live Fest torna a illuminare l’area di San Vincenzo a Trento sud, trasformando la zona in un palcoscenico musicale di primo piano. Organizzato da Magellano Concerti in collaborazione con la Provincia di Trento il festival si apre il 27 agosto 2026 con un evento unico: “Una festa a caso”. Questo format invita il pubblico a vestirsi in modo creativo e imprevedibile, riflettendo la filosofia del festival stesso.

La serata inaugurale promette un viaggio musicale senza confini, spaziando tra generi, epoche e successi iconici. Gli organizzatori hanno scelto di sorprendere il pubblico con continui cambi di atmosfera, creando un’esperienza live che è un vero e proprio gioco di emozioni.

Il programma del festival

Il festival prosegue con una serie di concerti che vedono esibirsi alcuni dei nomi più rilevanti della scena musicale italiana. Il 28 agosto sarà la volta di Gemitaiz e Venerus seguiti da Fulminacci e Mobrici il 29 agosto. La domenica 30 agosto sarà dedicata a Luca Carboni e Tropico mentre il 4 settembre saliranno sul palco Madame e Ditonellapiaga. Il 5 settembre toccherà a Emma e Sayf e il festival si concluderà il 6 settembre con Negramaro e Motta. Tutti i concerti inizieranno alle 20:00 e i biglietti sono disponibili su .

Le polemiche sul festival

Nonostante l’entusiasmo per il programma musicale, il festival è al centro di una vivace polemica. La consigliera provinciale del Partito Democratico del Trentino, Lucia Maestri ha depositato un’interrogazione in Consiglio provinciale, sollevando dubbi sulla scelta degli artisti, sui costi dei concerti e sulla sostenibilità economica dell’evento. Maestri ha criticato anche i prezzi dei biglietti, la concorrenza con altri eventi locali e la mancanza di posti numerati.

“Si parla di prezzi troppo alti dei biglietti; di concorrenza con altri eventi in territori vicini; del mancato coinvolgimento di artisti locali; dell’assenza di posti numerati e di una scadente campagna pubblicitaria”, ha dichiarato Maestri. “Insomma, tutto ciò che serve per non invogliare il pubblico, che infatti non sembra preda di un particolare entusiasmo, tanto da indurre l’organizzazione alla riduzione ulteriore della capienza.”

Incontri d’autore al Teatro Capovolto

Oltre ai concerti, il festival offre un’opportunità unica per approfondire la conoscenza degli artisti. Al Teatro Capovolto di Piazza Cesare Battisti la giornalista Chiara D’Aleo condurrà un ciclo di incontri informali il 27, 28 e 30 agosto. Questi appuntamenti, fissati per le 11:00 permetteranno al pubblico di scoprire il percorso artistico e umano dei protagonisti della scena musicale italiana.

Il 27 agosto sarà ospite Andro seguito da Rodrigo D’Erasmo e Francesco Motta nei giorni successivi. Questi incontri rappresentano un’occasione unica per vivere la musica come forma di narrazione pura, in uno degli spazi più suggestivi del centro storico trentino.

Il trento live Fest 2026 si preannuncia come un evento ricco di emozioni e dibattiti, capace di unire musica e riflessione in un contesto unico. Nonostante le polemiche, il festival promette di offrire al pubblico un’esperienza indimenticabile, tra concerti di alto livello e incontri ravvicinati con gli artisti.

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