Il raccolto delle mele in Trentino ha vissuto un’estate di altissime temperature e siccità, mettendo a dura prova i coltivatori. Tuttavia, le recenti piogge hanno portato un po’ di sollievo, migliorando le prospettive per le varietà medio-tardive. La situazione è stata particolarmente critica per le mele precoci, come la Gala che hanno subito danni significativi.
L’impatto del caldo sulle mele precoci
Le varietà precoci, tra cui la Gala hanno sofferto particolarmente a causa del caldo intenso. Diego Coller presidente di Confagricoltura del Trentino spiega che “c’è stato un momento iniziale in cui le mele precoci hanno sofferto il caldo, dando problemi di pezzature, scottature e cali di peso.” Le piogge successive hanno portato un po’ di sollievo, ma hanno anche causato spaccature a causa dell’allargamento cellulare.
Le previsioni di Assomela
Secondo le previsioni di Assomela la produzione di mele in Trentino dovrebbe diminuire del 9% passando da 517mila tonnellate dello scorso anno a 471mila previste entro fine 2026. Questo calo è principalmente dovuto ai danni subiti dalle varietà precoci.
Le prospettive per le varietà medio-tardive
Le varietà medio-tardive, come la Golden Delicious hanno beneficiato delle recenti piogge. Coller afferma che “la raccolta sarà più protratta nel tempo e il rinnovo dello sbalzo termico tra giorno e notte sta dando miglioramenti qualitativi.” Le temperature notturne si sono abbassate, migliorando le condizioni per la crescita delle mele.
Il calendario della raccolta
La raccolta delle mele in Trentino è un processo lungo e articolato. Dopo le varietà precoci, è in corso la raccolta della Red Delicious. A partire dal primo settembre inizierà la raccolta della Golden Delicious a fondovalle, seguita dopo 6-7 giorni dalla stessa varietà in collina. Successivamente, si procederà con le varietà tardive come la Granny Smith la Gradisca la Fuji e la Pink Lady.
Il contesto europeo
La situazione del raccolto delle mele non è limitata al Trentino. Secondo i dati presentati alla conferenza Prognosfruit del 6 agosto a Costanza, in Germania, la produzione di mele nell’UE dovrebbe diminuire del 15,6% rispetto allo scorso anno. Questo calo è attribuito a condizioni meteorologiche estreme e a un contesto economico complesso.
Le sfide per i coltivatori
Philippe Binard segretario generale della WAPA ha affermato che “i dati di quest’anno ci ricordano con forza che la produzione non può essere data per scontata.” I coltivatori devono affrontare sfide sempre maggiori, tra cui eventi climatici estremi, aumento dei costi e riduzione degli strumenti a disposizione per garantire rese e qualità.
Nonostante le difficoltà, le prospettive per il raccolto delle mele in Trentino rimangono positive. Le recenti piogge hanno migliorato le condizioni per le varietà medio-tardive, e i coltivatori sono fiduciosi di poter recuperare parte dei danni subiti dalle varietà precoci. La situazione rimane comunque complessa e richiede un attento monitoraggio delle condizioni meteorologiche e delle dinamiche di mercato.



