3 Ottobre 2026 ☀ 16°

Mostra Pietre di pane: performance, installazioni e laboratori a Trento

Da settembre a novembre, Trento ospita la mostra Pietre di pane. Memorie di geografie fragili, un progetto che unisce arte e comunità per esplorare il concetto di fragilità territoriale.

Mostra Pietre di pane: performance, installazioni e laboratori a Trento

Da settembre a novembre 2026, Trento diventa un palcoscenico di riflessione e creatività con la mostra Pietre di pane. Memorie di geografie fragili allestita alla Galleria Civica. Questo progetto, curato da Giulia Colletti e Gabriele Lorenzoni, è un viaggio attraverso territori segnati da spopolamento, trasformazioni economiche e processi estrattivi, con un occhio di riguardo per le terre alte.

La mostra non è un semplice omaggio ai luoghi perduti ma un invito a interrogarsi su cosa significhi abitare un territorio fragile e come prendercene cura. Attraverso circa cinquanta opere di 31 artisti, il percorso espositivo si snoda tra latenzeattritiderive e riattivazioni quattro concetti che guidano il visitatore in un’esplorazione profonda e coinvolgente.

Performance e installazioni: l’arte invade la città

Il public program della mostra, realizzato in collaborazione con il Comune di Trento, amplia i temi esposti attraverso una serie di eventi che coinvolgono artisti, istituzioni culturali e realtà locali. Tra le iniziative più significative, spicca La Spassaora una performance di Alice Visentin con Magda Antoniazzi, in programma per il 10 settembre in Piazza Santa Maria Maggiore. Questa performance indaga i legami umani e le tradizioni orali, intrecciando passato e presente attraverso le testimonianze di chi vive nel quartiere della Portela.

Dal 7 settembre al 2 ottobre, e dal 19 ottobre al 1° novembre, le fotografie di Giovanna Silva trasformeranno i manifesti pubblicitari in via Giusti, via Travai e nel Piazzale San Severino in un’installazione dedicata alla tragedia di Stava. Questo intervento di arte pubblica sovrappone memoria storica e infrastrutture della comunicazione, creando un dialogo tra passato e presente.

Dialoghi e proiezioni: riflessioni sul paesaggio e la crisi climatica

Il 28 ottobre, la giornata di studi Dialoghi sulle geografie fragili realizzata in collaborazione con TSM/STEP, offrirà un approfondimento su temi legati al paesaggio e alla crisi climatica. La tavola rotonda, moderata da Gianluca Cepollaro, sarà seguita dalla performance Frankenstein di Filippo Andreatta, una reading session che parte dal romanzo di Mary Shelley per stimolare una riflessione sulle forme dell’esclusione.

Il calendario si chiude il 3 novembre con la proiezione di Never Ground di Natália Trejbalová, un viaggio fantascientifico tra il sottosuolo terrestre e gli ambienti inesplorati di altri pianeti. Questo film, ispirato alle recenti scoperte scientifiche e a Viaggio al centro della Terra di Jules Verne, mette in discussione il confine tra realtà, immaginazione e futuro.

Laboratori e workshop: coinvolgere le comunità locali

Il programma include anche due attività rivolte a specifiche comunità del territorio. Nel mese di ottobre, lo scultore Matteo Lucca condurrà il laboratorio Gesti che nutrono al Centro Giovani Santa Chiara, mentre l’artista Camilla de Maffei realizzerà un workshop di fotografia per il Centro Servizi Anziani Contrada Larga. Queste iniziative sono pensate per coinvolgere pubblici di diverse età e creare occasioni di incontro e partecipazione.

La mostra Pietre di pane. Memorie di geografie fragili non si limita agli spazi espositivi, ma si estende alla città attraverso interventi di arte pubblica, eventi e attività rivolte alle comunità. Questo progetto invita a considerare la fragilità non solo come una condizione di perdita, ma come uno spazio nel quale possono nascere nuove forme di cura, responsabilità e immaginazione.

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