Sindacati del trasporto hanno proclamato uno sciopero il 7 settembre 2026 in Alto Adige coinvolgendo il personale di Sasa e i servizi ferroviari regionali, con ripercussioni sul primo giorno di scuola nella provincia.
La protesta è stata giudicata rilevante per la mobilità quotidiana di famiglie, studentesse, studenti e pendolari, e ha suscitato reazioni da parte dell’assessore alla Mobilità Daniel Alfreider. Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2026.
Perché la protesta è significativa
I sindacati hanno indetto lo sciopero dopo il mancato accordo con Sasa sulle richieste relative ai buoni pasto e altri benefici. L’azienda aveva proposto un aumento a 8 euro mentre i sindacati ne chiedevano 10, e la disputa ha portato alla proclamazione di più agitazioni che si sovrappongono alla prima giornata di scuola.
L’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider è intervenuto pubblicamente sulla scelta di indire lo sciopero in quella data, sottolineando problemi di misura e responsabilità nella gestione del servizio pubblico.
Orari e soggetti coinvolti
Per il 7 settembre sono stati segnalati più scioperi. Il personale di Sasa ha scioperato dalle 9:00 alle 12:00 mentre i servizi ferroviari regionali sono stati interessati dalle 9:00 alle 17:00 nella stessa giornata. È stato inoltre annunciato uno sciopero nazionale dei treni dalle 21:18 di lunedì alle 21:00 di martedì.
Ulteriori agitazioni hanno riguardato il personale mobile di Trenitalia, con uno sciopero previsto dalle 09.01 alle 17.00 del 7 settembre 2026, e il personale di Trentino Trasporti che ha programmato uno sciopero il 10 settembre dalle 11 alle 15. Questi provvedimenti hanno creato una situazione di criticità diffusa per i servizi regionali.
Dichiarazioni dell’assessore Daniel Alfreider e dati sul contesto salariale
L’assessore Daniel Alfreider ha criticato la scelta dei sindacati e ha ricordato gli interventi della Provincia per migliorare le condizioni di lavoro nel trasporto locale. Ha affermato: “Il diritto di sciopero non è in discussione. Ma dobbiamo parlare anche di misura, proporzionalità e responsabilità nei confronti delle famiglie, delle studentesse e degli studenti e dei pendolari”.
Alfreider ha inoltre evidenziato che, a suo avviso, la Provincia garantisce stipendi superiori ai contratti collettivi nazionali e condizioni di lavoro generalmente migliori rispetto ad altre regioni. In relazione alle richieste salariali, nell’area SASA si sono registrati aumenti complessivi tra reddito e prestazioni accessorie tra il 26 e il 32 per cento dal 2022, mentre l’inflazione è stata indicata intorno al 14,9 per cento.
Impatto su cittadini, studenti e pendolari
La scelta di concentrare le agitazioni sul primo giorno di scuola ha sollevato preoccupazioni tra le famiglie e i pendolari, con possibili cancellazioni, riduzioni di servizio e variazioni agli orari dei treni e degli autobus. L’assessore ha commentato anche la percezione pubblica della protesta: “Chiederne 10 e contemporaneamente scioperare nel primo giorno di scuola viene percepito, sulla base dei riscontri che riceviamo da molti pendolari, come assolutamente irresponsabile e inaccettabile “
Le autorità provinciali e le aziende di trasporto hanno annunciato un monitoraggio della situazione per valutare l’evoluzione degli effetti sulla mobilità e la sicurezza dei passeggeri.



