In un momento in cui la disponibilità di alloggi è diventata una componente cruciale dell’attrattività universitaria e dell’assistenza agli anziani, due nuove strutture stanno facendo parlare di sé: Santa Margherita a Trento e Villa San Giuseppe a Bisceglie. Queste residenze non solo offrono soluzioni abitative, ma si propongono come veri e propri hub di socialità e servizi integrati.
Santa Margherita: una nuova casa per gli studenti di Trento
La nuova residenza universitaria Santa Margherita a Trento rappresenta un passo significativo verso la risoluzione di uno dei problemi più delicati per gli studenti fuori sede: trovare una casa a costi accessibili. Con 50 nuovi alloggi, quattro dei quali destinati a studenti con disabilità, e una mensa da 160 posti, Santa Margherita è molto più di uno studentato tradizionale.
Opera Universitaria ha progettato questa struttura per essere un luogo dove gli studenti possano non solo abitare, ma anche costruire relazioni e accedere a servizi integrati. La mensa, gestita da Risto3, è concepita come uno spazio per lo studio e la socialità, con un’atmosfera più domestica. Gli alloggi, caratterizzati da boiserie, soffitti colorati e materiali dalle tonalità calde, superano l’idea dello studentato come semplice luogo dove dormire.
La residenza è stata progettata per mantenere un rapporto discreto con la strada e gli edifici circostanti, con particolare attenzione all’efficienza energetica. Sono state eliminate le fonti fossili, con l’adesione al protocollo di decarbonizzazione e interventi finalizzati a migliorare le prestazioni del complesso.
Villa San Giuseppe: un rifugio per la terza età a Bisceglie
A Bisceglie, la nuova Residenza Socio Assistenziale Villa San Giuseppe di Metropolis Group apre le sue porte come un luogo dedicato alla cura e all’accoglienza delle persone anziane. La struttura, ospitata in un edificio con oltre un secolo di storia, noto in passato come ex Villa Pasquale, è stata riqualificata per offrire un ambiente accogliente e protetto.
Villa San Giuseppe si distingue per la sua attenzione alle persone con decadimento cognitivo e malattia di Alzheimer, con un’area specificamente dedicata e progettata per offrire un ambiente accogliente e protetto. Il percorso assistenziale prevede interventi e attività finalizzati al mantenimento delle capacità residue, alla stimolazione cognitiva e al benessere psico-fisico, con particolare attenzione alla dimensione relazionale.
Le terapie e le attività di reminiscenza, attraverso fotografie, oggetti, musica e racconti, diventano strumenti per favorire il recupero dei ricordi e la relazione con gli altri. Gli ospiti saranno accompagnati da un’équipe multidisciplinare composta da professionisti e operatori qualificati, con l’obiettivo di offrire un ambiente nel quale la persona anziana possa sentirsi accolta, ascoltata e valorizzata.
L’importanza delle nuove residenze per le comunità locali
Le nuove residenze non solo rispondono a esigenze abitative e assistenziali, ma si integrano nel tessuto urbano, diventando punti di riferimento per le comunità locali. A Trento, Santa Margherita è vista come un’opportunità per rafforzare l’offerta di servizi destinati agli studenti, mentre a Bisceglie, Villa San Giuseppe riporta a nuova vita un luogo che per oltre un secolo ha rappresentato uno spazio di accoglienza e servizio alla comunità.
Queste strutture rappresentano un investimento significativo per il futuro, offrendo soluzioni abitative e assistenziali che rispondono alle esigenze crescenti delle comunità. Con l’inaugurazione di Santa Margherita e Villa San Giuseppe, Trento e Bisceglie fanno un passo avanti verso una maggiore inclusività e qualità della vita per tutti i cittadini.



