Il Trentino mostra segni di ripresa nel commercio internazionale. Dopo sei trimestri consecutivi di calo, le esportazioni provinciali hanno registrato un aumento del 3% nel secondo trimestre del 2026, raggiungendo un valore nominale di 1,33 miliardi di euro. Questo dato, reso noto dalla Camera di Commercio di Trento, rappresenta un segnale positivo per l’economia locale, nonostante le persistenti tensioni geopolitiche globali.
I settori trainanti delle esportazioni trentine
L’analisi dei dati rivela che il 94% delle esportazioni trentine è costituito da prodotti manifatturieri. In particolare, i macchinari ed apparecchi rappresentano il 21,9% del totale, seguiti dai prodotti alimentari, bevande e tabacco con il 17,7% e dai mezzi di trasporto con il 10,6%. Queste tre categorie merceologiche insieme coprono il 50% delle esportazioni provinciali.
Le performance per settore
Un’analisi più dettagliata mostra una dinamica differenziata della domanda estera. Tra i settori in crescita spiccano gli apparecchi elettrici (+29,5%), gli articoli in gomma e materie plastiche (+28,5%) e i metalli di base e prodotti in metallo (+23,4%). Al contrario, si registrano flessioni nelle vendite di prodotti tessili e abbigliamento (-22,1%), macchinari e apparecchi (-3,9%) e mezzi di trasporto (-1,4%). La dinamica dei prodotti alimentari e bevande rimane stabile, con una variazione negativa dello 0,2%.
La ripresa delle importazioni
Anche le importazioni mostrano segnali di ripresa, con un aumento del 5,1% rispetto al secondo trimestre del 2025, per un valore totale di 896 milioni di euro. La crescita è trainata principalmente dai comparti sostanze e prodotti chimici (+23,1%), mezzi di trasporto (+22,6%) e metalli di base e prodotti in metallo (+21,1%). Tuttavia, si registra una contrazione significativa nell’import di alimentari e bevande (-15,5%).
Le destinazioni principali delle esportazioni
L’Unione europea (27 Paesi) si conferma come il principale mercato di riferimento per le esportazioni trentine, assorbendo oltre il 57,3% del totale. Tra i singoli Paesi, la Germania è il principale destinatario, con esportazioni per un valore di 212 milioni di euro (16,0% del totale). Seguono gli Stati Uniti con 177 milioni di euro (13,3%), la Francia con 126 milioni di euro (9,5%) e il Regno Unito con 112 milioni di euro (8,4%). Nel confronto con il secondo trimestre del 2025, si riscontra un generale aumento degli scambi con questi Paesi.
Andrea De Zordo, Presidente della Camera di Commercio di Trento, commenta: “A dispetto delle attese, piuttosto negative viste le perduranti tensioni geopolitiche globali e, in particolare, la recente crisi iraniana, i dati sull’interscambio commerciale ci restituiscono un quadro tutto sommato confortante. La ripresa delle esportazioni e delle importazioni rappresenta un segnale incoraggiante sulla capacità di tenuta del sistema economico locale. Ci auguriamo che questi primi segnali di inversione di tendenza trovino continuità nei prossimi mesi, così da consolidare la ripresa e restituire fiducia al tessuto imprenditoriale.”



