Il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) è lo strumento con cui lo Stato verifica la capacità dei sistemi sanitari regionali di garantire i Livelli essenziali di assistenza (LEA). Ogni anno le Regioni e le Province autonome sono valutate su 27 indicatori suddivisi in tre macro-aree: prevenzione collettiva, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. I risultati determinano il grado di adempimento e costituiscono un riferimento per i cittadini e per le politiche sanitarie nazionali.
Nel 2024 la Provincia autonoma di Trento ha raggiunto 271 punti su 300, posizionandosi al quinto posto nella graduatoria nazionale. Il punteggio totale, però, è inferiore di sette punti rispetto all’anno precedente, segnalando una leggera flessione delle performance complessive. Nonostante il calo, il Trentino risulta adempiente secondo i criteri del NSG, mantenendo la capacità di erogare le prestazioni previste dal quadro dei LEA.
Il Trentino tra i primi posti nella graduatoria nazionale dei LEA 2024
Con 271 punti, la regione si colloca subito dietro a Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Piemonte, ma davanti a tutte le altre realtà italiane. Tale risultato è frutto di una combinazione di fattori, tra cui una forte rete di servizi pubblici, un’efficace programmazione sanitaria e investimenti mirati nella prevenzione. Il punteggio complessivo è una rielaborazione dei dati ministeriali effettuata dalla Fondazione Gimbe, che consente di confrontare direttamente le performance di tutti i territori. Il Trentino, quindi, continua a occupare un ruolo di rilievo nel panorama sanitario nazionale.
Prevenzione collettiva: il primato assoluto
Nel segmento dedicato alla prevenzione collettiva e alla sanità pubblica il Trentino ha conquistato il primo posto in Italia. Su 27 indicatori, la regione ha ottenuto risultati eccellenti in aree quali la vaccinazione, i programmi di screening oncologico e le iniziative di educazione alla salute. Questo posizionamento al vertice testimonia la capacità della Regione di intervenire tempestivamente su fattori di rischio e di promuovere stili di vita salutari, riducendo così la pressione sui servizi ospedalieri.
Assistenza ospedaliera: secondo posto a livello nazionale
Nel campo dell’assistenza ospedaliera il Trentino si è piazzato al secondo posto, confermando l’efficacia delle proprie strutture e delle procedure cliniche. Gli indicatori considerati includono tempi di attesa, tassi di riammissione e qualità delle cure critiche. Il risultato è il frutto di una gestione integrata dei percorsi di cura, di una formazione continua del personale e di investimenti tecnologici che hanno migliorato la capacità diagnostica e terapeutica degli ospedali trentini.
Scivolone nella zona distrettuale e variazione rispetto al 2023
L’unico settore in cui il Trentino ha registrato una flessione significativa è l’assistenza distrettuale dove la regione si è posizionata al 12° posto. Questo indice, che misura la capacità dei servizi territoriali di fornire cure primarie, ha comportato un calo di sette punti rispetto al 2023. Le ragioni di questo peggioramento possono includere difficoltà nel reclutamento del personale, carenze di strutture periferiche o un aumento della domanda di servizi rispetto alla capacità disponibile.
Confronto con l’Alto Adige e trend nazionale
Un’analisi comparativa evidenzia che la Provincia autonoma di Bolzano ha totalizzato 206 punti, collocandosi al 17° posto e risultando inadempiente nel settore della prevenzione collettiva. L’Alto Adige, infatti, ha ottenuto 20 punti nella stessa area, contro i 27 del Trentino. A livello nazionale, nel 2024 sono 18 su 21 le Regioni e Province autonome adempienti, a fronte delle 13 dell’anno precedente, dimostrando un miglioramento generale della conformità ai LEA.
I prossimi monitoraggi saranno fondamentali per capire se la perdita di punti sarà contenuta o se richiederà interventi correttivi più incisivi.



