26 Settembre 2026 ☁ 15°

Alluvioni a Bangkok: 50 distretti sotto lo stato di calamità

Le piogge torrenziali hanno inondato l'intera capitale, costringendo le autorità a dichiarare lo stato di calamità su tutti i distretti.

Alluvioni a Bangkok: 50 distretti sotto lo stato di calamità

Da giovedì pomeriggio la capitale thailandese è sbalzata da una cascata di piogge torrenziali che hanno superato i 300 millimetri in sole 24 ore. La pioggia continua a cadere senza tregua, facendo traboccare i canali urbani e sommerso quartieri interi. Di fronte a questa emergenza, le autorità municipali hanno attivato lo stato di calamità su tutti i 50 distretti di Bangkok, consentendo l’adozione di provvedimenti urgenti per tutelare la popolazione.

Il governatore della città, Chadchart Sittipunt, ha più volte sottolineato la gravità della situazione, invitando i residenti a non sottovalutare il rischio e, laddove necessario, a considerare un ricovero temporaneo in ospedale per i pazienti dipendenti da apparecchiature mediche. La zona più colpita resta la parte orientale della metropoli, dove gli alvei dei canali sono già al limite della capacità di contenimento.

Dichiarazione di calamità a 50 distretti

La decisione di proclamare lo stato di calamità è stata presa per permettere all’amministrazione di mobilitare risorse aggiuntive, effettuare evacuazioni rapide e garantire l’accesso a fondi per le vittime. Tra i testimonianze più drammatiche troviamo quella di Somkid Pheuk-ngam, 67 anni, che vive accanto a un canale vicino al centro: “L’acqua continua a salire. È difficile uscire adesso. L’acqua mi arriva alla vita”, ha riferito, aggiungendo che il suo negozio è chiuso da due giorni e che non aveva visto un’inondazione simile da quindici anni.

Impatto sui residenti e attività commerciali

Nel frattempo, i negozianti di zone come Din Daeng, Min Buri e Khlong Sam Wa hanno dovuto interrompere le proprie attività. Le strade principali, tra cui On Nut Soi 59 e King Kaew Road, sono state invasa da acqua alta tra i 15 e i 20 centimetri, rendendo difficile il transito anche per i mezzi di emergenza. Le autorità hanno chiuso temporaneamente gli attraversamenti più pericolosi e stanno monitorando costantemente il livello dei corsi d’acqua.

Operazioni di pompaggio e gestione delle acque

Per alleviare la pressione sui canali, il Bangkok Metropolitan Administration (BMA) ha intensificato le operazioni di pompaggio attraverso la stazione Phra Khanong, convogliando le acque verso il fiume Chao Phraya. Parallelamente, il flusso è stato deviato verso l’est dell’area, in direzione di Chachoengsao, tramite il canale Phra Ong Chao Chaiyanuchit. I dati del centro di prevenzione delle inondazioni indicano che il livello del fiume a Pak Khlong Talat è di 0,88 m sopra il livello medio del mare, ben al di sotto del muro di contenimento di 3 metri ma con una portata di circa 1 900 m³/s, segnale di un flusso ancora vigoroso.

Previsioni meteorologiche e prossimi rischi

Il Dipartimento Meteorologico ha stimato un’80 % di probabilità di ulteriori piogge intense per l’intera area di Grande Bangkok nelle prossime ore, alimentate da una bassa pressione che attraversa la regione dalla Cambogia, sostenuta da una corrente monsonica. Nonostante la precipitazione cumulativa dell’anno 2026 sia attualmente di 983,5 mm, inferiore a quella dell’anno precedente, l’ultimo trend mostra un’impennata improvvisa. Le autorità hanno quindi dichiarato di non fare nulla per caso, monitorando costantemente le previsioni e mantenendo i sistemi di pompaggio al massimo della capacità.

Nel complesso, la città sta affrontando una delle emergenze più gravi degli ultimi quindici anni, ricordando le devastanti inondazioni del 2011 che furono causa di oltre 500 vittime e milioni di abitazioni danneggiate. La risposta coordinata tra governo locale, centri di prevenzione e forze dell’ordine rappresenta l’unica speranza per contenere l’allagamento e ridurre al minimo le perdite umane e materiali.

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