La settima giornata di Serie C si è conclusa con un pareggio di carattere difensivo: Trento e Pergolettese hanno chiuso i novanta minuti con il tabellino fermo a 0-0. L’incontro si è svolto al Stadio Giuseppe Voltini terra di sfide serrate, dove la squadra trentina ha confermato la sua impenetrabilità, mentre i padroni di casa hanno allungato la propria striscia di 450 minuti senza subire reti.
Fin dall’inizio, la partita è sembrata destinata a un risultato di stallo. Il Trento schierato nel tradizionale 4-3-3, ha cercato fin dal fischio di inizio di imporre il proprio ritmo, ma la difesa della Pergolettese ha chiuso gli spazi, rendendo difficile la penetrazione in area. Il gioco è rimasto per la maggior parte a centrocampo, con poche occasioni concrete e un clima di cautela reciproca.
Trento: consolidata la posizione di terzo nonostante l’impasse
Il tecnico Luca Tabbiani ha schierato il suo quattro-dieci più affidabile, con Barlocco tra i pali e il tridente offensivo formato da Molina, Ladisa e Dalmonte. I primi minuti hanno visto Molina liberarsi dalla marcatura di Arini e Dell’Orco, recuperare palla e tentare un tiro di media distanza, prontamente respinto da Doldi. Un corner successivo ha permesso a Kassama di alzare il capo, ma il colpo di testa è arrivato poco sotto la traversa. La fase difensiva è stata altrettanto attenta: Barlocco ha gestito con sicurezza le uscite di Ferrandino, dimostrando la solidità del reparto arretrato.
Il ruolo di Molina e le occasioni create
Molina, vero motore del centrocampo Trentino, ha continuato a servire la squadra con lanci lunghi, tra cui una rimessa verso Ladisa che è stata deviata da Roversi, chiudendosi in angolo. Dopo la pausa, D’Intino ha raccattato una respinta corta, creando un pericolo per la porta avversaria, ma il pallone è finito alto. L’unica speranza concreta è arrivata al 68° minuto, quando Ladisa è stato servito in profondità da Molina; il suo tentativo è stato deviato all’ultimo secondo da Roversi, che ha messo fuori pericolo il risultato.
Pergolettese: difesa rigorosa ma mancanza di incisività
Il tecnico Antonio Giosa ha optato per un 4-2-3-1, con Doldi tra i pali e una linea difensiva composta da Roversi, Arini, Dell’Orco e Zaia. Il centrocampo, guidato da Tremolada e Jaohari, ha cercato di contenere le avanzate trentine, mentre la punta Rossetti ha faticato a trovare spazi. Il primo vero tentativo è emerso al 56’, quando Ferrandino ha provato una conclusione di collo pieno dopo un’avanzata con Stronati; Barlocco ha annullato l’azione con un intervento tempestivo.
Il tentativo di Ferrandino e la parata di Barlocco
L’episodio più vicino al risultato è stato il tiro di Ponente di Ferrandino, con una traiettoria che ha battuto la mano di Barlocco, ma è finito sopra la traversa. Poco dopo, Evangelista è entrato in area con un tiro potente sul lato basso, ma anche in quel caso il portiere trentino è intervenuto in modo sicuro. Verso la fine, Sodero ha sfiorato la rete da fuori area, ma Doldi ha compiuto una parata di luogo che ha concluso definitivamente la partita senza reti.
Con il risultato, il Trento resta al terzo posto con 13 punti, dietro solo Union Brescia (15) e Cittadella (18). La squadra prosegue la propria striscia di risultati positivi, per la prima volta in campionato, mentre la Pergolettese perde la possibilità di avvicinarsi alla vetta nonostante la solida difesa. Il prossimo impegno del Trento sarà una trasferta contro il Milanese “Alcione” il 4 ottobre, una prova importante per mantenere la posizione di vertice.



