Dal 2 all’11 ottobre la città di Belluno diventa il palcoscenico della trentesima edizione della rassegna Oltre le Vette. L’evento, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Belluno in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti, propone una serie di appuntamenti che rievocano il viaggio di Amelia Edwards nelle Dolomiti del 1872 e lo collegano alle sfide contemporanee della conservazione montana.
La mostra “I taccuini di Amelia B. Edwards – Viaggio nelle Dolomiti 1872”
L’apertura, avvenuta sabato 26 settembre, ha presentato una esposizione curata da Alan Boyle ed Eleonora Pescosta. Sono in mostra riproduzioni degli acquerelli originali di Amelia Edwards, volumi d’epoca del libro “Untrodden Peaks and Unfrequented Valleys” e alcuni dipinti di Josiah Gilbert. La selezione permette di osservare come, nella seconda metà dell’Ottocento, l’alta quota fosse ancora vista come territorio pericoloso, poco adatto a turismo di piacere. Grazie alla collaborazione della Fondazione Dolomiti UNESCO, la mostra diventa anche un invito a riflettere su come l’interesse scientifico di figure come Deodat De Dolomieu, Leopold von Buch e Alexander von Humboldt abbia alimentato una crescente meraviglia estetica per le cime alpine.
Incontri, conferenze e dibattiti sul futuro delle Dolomiti
Il programma di Oltre le Vette comprende una serie di eventi tematici. Sabato 3 ottobre, alle ore 11, si è tenuta la presentazione del volume “Con Penna e Pennello, le Dolomiti illustrate da Amelia Edwards”, seguita alle 17 da una tavola rotonda dal titolo “L’arte di osservare. La meraviglia delle Dolomiti da Amelia Edwards a oggi”. Tra i relatori vi sono il prof. Mauro Pascolini (Università di Udine), la prof.ssa Benedetta Castiglioni (Università di Padova), il geologo Emiliano Oddone e il documentarista Emanuele Confortin, ideatore della docuserie “DOLOMITISMO. Racconti Verticali”. Il 10 ottobre, alle 16, in Piazza dei Martiri, si è svolto il panel “Nuove custodi del territorio”, moderato da Cristina Da Rold e con la partecipazione delle direttrici dei tre principali parchi protetti dolomitici: Sonia Anelli (Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi), Matina Siorpaes (Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo) e Hannah Pomella (GEOPARC Bletterbach).
Proiezioni sui fiori d’alta quota
Alle 17 dello stesso giorno, presso l’Auditorium, sono stati proiettati tre cortometraggi che illustrano la flora alpina dei tre grandi parchi: il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, il Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo e il Parco Naturale Dolomiti Friulane. Gli interventi di Michele Da Pozzo, ex direttore del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, e del botanico Cesare Lasen hanno evidenziato l’importanza della biodiversità di alta quota per la resilienza degli ecosistemi montani.
Iniziative collaterali: premi, mostre itineranti e nuove prospettive
Parallelamente al festival, la rassegna ha accolto il premio speciale “Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO” consegnato allo scrittore britannico Adam Weymouth per il libro “Il lupo solitario. Un cammino tra civiltà e natura selvaggia”, premiato durante l’evento pordenonelegge dal 16 al 20 settembre. Inoltre, dal 14 ottobre al 27 novembre, la mostra itinerante “Dolomiti: in cammino nella geologia della meraviglia” sarà ospitata dal Liceo Artistico della Scuola Ladina a San Giovanni di Fassa/Sèn Jan (TN). Queste iniziative testimoniano la capacità di Oltre le Vette di unire storia, arte e ricerca scientifica per promuovere una conoscenza più profonda e condivisa del patrimonio dolomitico.



