Il consigliere provinciale del Partito Democratico Alessio Manica ha introdotto in Consiglio un disegno di legge che prevede oltre un milione e cinquantamila euro di spesa per i prossimi tre anni, finalizzato a contrastare le infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e sociale del Trentino.
Struttura e risorse del nuovo ddl anti-mafia
Il provvedimento, articolato in 28 articoli prevede una dotazione finanziaria di 215 mila euro per il 2026, seguiti da 420 mila euro per ciascuno dei due anni successivi. Tra le novità più rilevanti vi è la creazione di una Consulta provinciale della legalità con compiti di osservatorio, consulenza e monitoraggio, e di uno Sportello provinciale per la legalità aperto gratuitamente a cittadini, lavoratori, amministratori e imprese potenzialmente a rischio.
Funzioni concrete della Consulta e dello Sportello
La Consulta fungerà da centro di raccolta dati e di proposta di interventi, mentre lo sportello offrirà canali protetti di segnalazione e assistenza riservata, garantendo la tutela dell’identità dei segnalanti. Entrambe le strutture collaboreranno con la Direzione distrettuale antimafia le forze dell’ordine e gli enti locali per realizzare una strategia quinquennale di prevenzione.
Settori economici sotto osservazione
Il testo identifica con particolare attenzione i settori più vulnerabili alle pratiche illecite: edilizia, turismo, commercio, attività immobiliari, appalti e subappalti. Per le imprese che aderiranno volontariamente a un elenco di merito basato su criteri di legalità e tutela dei lavoratori, sono previsti possibili incentivi economici e riconoscimenti pubblici.
Misure contro riciclaggio, usura e gioco d’azzardo
Il ddl inserisce anche disposizioni per contrastare il riciclaggio e l’usura oltre a interventi mirati contro le infiltrazioni legate al gioco d’azzardo patologico. È prevista una rete di sostegno alle vittime di attività criminali e un quadro per il recupero e la valorizzazione sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Educazione alla legalità e ruolo della Provincia
Uno dei pilastri del progetto è la promozione della cultura della legalità nelle scuole e all’Università di Trento con programmi formativi per studenti e docenti. Anche la polizia locale sarà oggetto di percorsi di formazione specifici. Inoltre, il 21 marzo sarà istituito come giornata provinciale della memoria delle vittime delle mafie.
Infine, il disegno di legge autorizza la Provincia a costituirsi parte civile nei procedimenti per reati di criminalità organizzata, economica e corruzione, rafforzando così la capacità di intervento sul territorio.



