Negli ultimi interventi nel centro di Bolzano le forze di polizia hanno concentrato le attività di prevenzione e controllo nelle aree verdi più frequentate dalla cittadinanza. I sopralluoghi si sono svolti in particolare tra i Prati del Talvera, i giardini del Lungo Isarco e piazza Domenicani, dove residenti e famiglie avevano segnalato movimenti sospetti e nascondigli utilizzati per lo spaccio. Le operazioni, eseguite in giorni distinti, hanno portato al recupero di dosi già confezionate e al sequestro di quantità significative di sostanze stupefacenti.
Le attività di controllo sono state parte di un piano più ampio del Comando provinciale volto a contrastare il degrado urbano e garantire la sicurezza nei luoghi pubblici. In più interventi, alcuni condotti nel corso dell’ultimo fine settimana e altri nei giorni precedenti, è emersa la reiterata presenza di droga nascosta vicino a panchine, aiuole e aree giochi per bambini, nonché nei pressi dei campi sportivi, con conseguenze che hanno richiesto anche l’apporto di unità specializzate e cinofile.
Organizzazione dell’operazione
L’intervento ha visto l’impiego di oltre venti militari della Guardia di Finanza, supportati da reparti specializzati e investigatori. Tra le componenti coinvolte figurano la sezione antiterrorismo e pronto impiego, la Sezione Mobile del Nucleo di polizia economico finanziaria, nonché due unità cinofile del Gruppo di Bolzano. In alcune fasi le ricerche sono state integrate anche dall’uso di mezzi aerei per il pattugliamento, a supporto delle squadre a terra.
Ruolo delle unità cinofile
Decisivo nel rinvenimento delle sostanze è stato il lavoro delle due unità cinofile, con i cani antidroga Lora e Mina. Grazie al loro fiuto sono stati individuati nascondigli tra fogliame e cespugli che altrimenti sarebbero rimasti inosservati. Le ricerche hanno permesso il recupero di dosi già pronte per la vendita al dettaglio e hanno confermato come le aree verdi vengano spesso usate come depositi temporanei dagli spacciatori.
Risultati materiali dei controlli
Nel corso del fine settimana più recente le Fiamme Gialle hanno sequestrato complessivamente oltre 30 grammi di cocaina e hashish, suddivisi in dosi. In operazioni svolte in giorni separati, tuttavia, sono stati recuperati quantitativi maggiori: in una prima fase è stato rinvenuto un piccolo stock composto da 45 grammi di cocaina e 40 grammi di hashish insieme a un bilancino di precisione nascosto vicino a una panchina nell’area giochi del Lungo Isarco. Il giorno successivo, sempre lungo i Prati del Talvera e vicino ai campi sportivi, un’altra attività ha portato al ritrovamento di undici panetti di hashish per un totale di oltre 1,2 kg, portando il computo complessivo di due interventi a oltre 1,3 kg.
Modalità di occultamento
I sequestri hanno mostrato schemi ricorrenti: le sostanze erano spesso occultate sotto fogliame, dentro aiuole o vicino a elementi d’arredo urbano come panchine. In alcuni casi le confezioni erano già predisposte per la vendita al dettaglio, mentre in altri apparivano come blocchi destinati a una successiva suddivisione. Il ritrovamento di un bilancino conferma la presenza di attività di confezionamento direttamente in zona.
Persone coinvolte e provvedimenti
Le verifiche sul posto hanno portato all’identificazione di oltre trenta persone presenti nelle aree controllate. Due soggetti sono stati denunciati all’autorità giudiziaria: un cittadino tunisino è stato segnalato per resistenza a pubblico ufficiale e risultava destinatario di un provvedimento di divieto di dimora, mentre un cittadino nigeriano è stato denunciato dopo che è stata rinvenuta in suo possesso una lama di oltre 12 centimetri. Altri tre individui sono stati segnalati al Commissariato del Governo come assuntori per possesso di modiche quantità di stupefacenti.
Indagini e sviluppo
Le sostanze sequestrate sono state poste sotto sequestro e per i ritrovamenti è stata notiziata l’autorità giudiziaria competente. Le indagini proseguono per ricostruire le responsabilità e delineare la filiera di approvvigionamento, con l’obiettivo di individuare gruppi organizzati che potrebbero gestire i rifornimenti e i depositi nelle aree verdi cittadine. Le autorità hanno ribadito l’intenzione di mantenere controlli intensificati per prevenire il ritorno di attività illecite nelle zone interessate.


