Un esperimento condotto a Trento ha messo a confronto due versioni del foglio informativo precontrattuale conosciuto come Kid per i prodotti Priip. Il test, realizzato dal Crtcu di Trento in collaborazione con il Laboratorio di linguistica e glottodidattica sperimentale (LLeGS) dell’Università di Paviaha utilizzato la tecnologia eye-tracking per registrare i movimenti oculari mentre i partecipanti leggevano i documenti, con l’obiettivo di valutare la comprensibilità effettiva dei contenuti.
All’esperimento hanno preso parte 79 adulti residenti a Trento, con età comprese tra i 20 e gli 80 anni. A ciascun partecipante è stata mostrata sia la versione attualmente in uso del Kid sia una versione riscritta con intento di maggiore chiarezza: il confronto ha permesso di osservare non solo dove si concentrava lo sguardo dei lettori, ma anche come le differenti formulazioni influenzavano la scelta di accettare o rifiutare un investimento.
Risultati sperimentali: più rifiuti con il Kid riscritto
I dati raccolti mostrano un effetto concreto sulle decisioni: con il Kid modificato, la quota di persone che rifiutavano un investimento ritenuto svantaggioso è salita dal 62,5% all’82,1%. Questo cambiamento suggerisce che la forma e la chiarezza del messaggio informativo possono incidere in modo significativo sul comportamento dei consumatori, aiutandoli a riconoscere meglio i rischi e a evitare scelte potenzialmente dannose.
Come l’eye-tracking ha misurato la comprensione
L’utilizzo dell’eye-tracking ha permesso di tracciare le aree di interesse e le sequenze di lettura, rivelando quali parti del documento erano effettivamente comprese e quali invece generavano confusione. Il metodo ha evidenziato che una riscrittura mirata rende più immediatamente percepibili elementi chiave come rischi, costi e probabilità di perdita del capitale, influenzando così la decisione finale del lettore.
Implicazioni regolamentari e dimensione del mercato Priip
Il lavoro del Crtcu di Trento e del LLeGS mira a stimolare un intervento normativo: i ricercatori chiedono alla Commissione europea di rivedere il modello standard del Kid, integrando metodologie ispirate al linguaggio comportamentale che finora non sono state adottate. I Priip rappresentano un mercato europeo di grande rilevanza, stimato in circa 10 trilioni di eurocon la maggior parte dei prodotti distribuiti attraverso canali bancari e assicurativi.
Nel commentare i risultati, il Crtcu di Trento ha sottolineato come la crescente complessità dei prodotti finanziari renda ancora più cruciale l’obbligo informativo: “Nei prodotti finanziari, ciò che rende l’obbligo informativo maggiormente importante è la complessità dei prodotti“, osservano gli esperti, ricordando che sempre più spesso l’allocazione del rischio di mercato ricade esclusivamente sul consumatore.
Secondo il centro, questa tendenza comporta che “sempre meno viene garantita al consumatore la restituzione, almeno, del capitale investito” e rappresenta un elemento di preoccupazione. “Questa tendenza, in crescita, ci preoccupa particolarmente; e vogliamo essere certi che il consumatore lo sappia“, aggiungono i ricercatori, sottolineando l’importanza di strumenti informativi che rendano trasparente il profilo di rischio.
I risultati dell’esperimento offrono quindi un argomento empirico a sostegno della richiesta di intervenire sul formato e sul linguaggio dei Kidcon l’obiettivo di migliorare la capacità dei risparmiatori di comprendere il reale profilo dei prodotti che vengono proposti sul mercato europeo.


