Un weekend da dimenticare per chi ha cercato di attraversare il Trentino. Tra lavori stradali e manifestazioni, le principali arterie della regione hanno visto code chilometriche e tempi di percorrenza raddoppiati. La situazione più critica si è verificata lungo l’Autostrada del Brennero e la Strada Statale 47 della Valsuganatrasformando il viaggio di molti in un vero e proprio calvario.
L’autostrada del Brennero in tilt
L’Autostrada del Brennero ha vissuto una giornata da incubo, con il traffico che procedeva a passo d’uomo in direzione nord. I rallentamenti hanno messo a dura prova gli automobilisti, costretti a lunghe attese e a una guida a singhiozzo. La situazione è stata ulteriormente complicata dalla chiusura della SS47 della Valsugana tra pergine valsugana e Levico Termedove erano in corso interventi di sfalcio dell’erba lungo la carreggiata.
Il traffico è stato deviato sulla provinciale dei laghipassando per Caldonazzo e Calceranica al Lago. Questa deviazione ha provocato lunghe colonne e rallentamenti sempre più marcati lungo il percorso alternativo, trasformando un viaggio che normalmente richiede pochi minuti in un’odissea di ore.
I numeri del blocco al Brennero
I dati diffusi da Autobrennero rivelano come molti viaggiatori abbiano scelto di anticipare o posticipare gli spostamenti per evitare il caos previsto per sabato, giorno del blocco per una manifestazione ambientalista in Austria. Il picco dei transiti è stato registrato venerdì, con circa 48.000 veicoli tra entrate e uscite. Sabato, nonostante le previsioni iniziali indicassero una giornata da bollino neroil numero dei mezzi in transito è sceso a circa 17.000evitando così lunghe code e criticità lungo l’asse del Brennero.
Come prevedibile, il traffico si è poi concentrato nella giornata successiva: domenica sono stati registrati circa 45.000 passaggimentre da lunedì la situazione è progressivamente tornata alla normalità con 33.000 veicoli. Martedì 2 giugno, giorno festivo soltanto in Italia, i transiti si sono ulteriormente ridotti attestandosi a quota 28.000.
La pianificazione degli automobilisti
I numeri confermano l’efficacia della pianificazione adottata da automobilisti e autotrasportatori, che hanno contribuito a limitare gli effetti del blocco sul principale collegamento stradale tra Italia e Austria. Grazie alla lungimiranza di molti, il caos previsto non si è verificato, evitando situazioni di emergenza e garantendo una circolazione più fluida possibile in una giornata critica.
La situazione ha comunque messo in evidenza la necessità di migliorare la gestione del traffico in occasione di eventi che possono causare disagi significativi. Le autorità locali stanno valutando misure per evitare che situazioni simili possano ripetersi in futuro, garantendo una maggiore fluidità della circolazione e riducendo al minimo i disagi per gli utenti della strada.


