2 Ottobre 2026 ☀ 18°

Incidente a Cima Tolve: 28enne recuperato dall’elisoccorso e portato al Santa Chiara

Un escursionista di 28 anni è precipitato per circa 40 metri sotto la Forcella Quadrata, nella zona di Cima Tolve in Valsugana; l'intervento ha visto impegnati il Soccorso Alpino del Tesino, il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e l'elisoccorso, con il trasporto in codice rosso all'ospedale Santa Chiara di Trento

Incidente a Cima Tolve: 28enne recuperato dall’elisoccorso e portato al Santa Chiara

Un’escursione sui sentieri del Tesino è diventata un’operazione di soccorso dopo che un escursionista di 28 anni è uscito dal tracciato ed è precipitato lungo il pendio sotto la Forcella Quadratanell’area di Cima Tolvein Valsugana. L’incidente, avvenuto il 6 giugnoha richiesto l’attivazione immediata delle squadre di emergenza per raggiungere un punto particolarmente impervio e assicurare le prime cure al ferito.

La dinamica riportata dalle operazioni indica una caduta stimata intorno ai 40 metri lungo un versante ripido. A causa della conformazione del terreno e della difficoltà di accesso, la risposta dei soccorsi ha combinato risorse aeree e terrestri per garantire il recupero in sicurezza.

Intervento con elisoccorso e soccorso a terra a Pieve Tesino

Alla chiamata di emergenza hanno risposto il Soccorso Alpino del Tesino insieme a operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Trentinomentre da Trento è decollato l’elisoccorso sanitario per supportare le operazioni. L’elicottero ha eseguito manovre di hovering per sbarcare i soccorritori in prossimità del luogo dell’incidente, consentendo così l’intervento rapido del personale specializzato sul versante.

Gli operatori che hanno raggiunto il punto della caduta hanno prestato le prime cure direttamente sul pendio, lavorando in un contesto reso difficile dalla pendenza e dalla posizione del ferito. L’interazione tra le squadre aeree e quelle via terra ha permesso di ridurre i tempi di intervento e di preparare un recupero in condizioni protette.

Modalità di recupero e sicurezza

Il recupero è stato effettuato con il supporto dell’equipaggio dell’elicottero, che ha recuperato il ferito tramite verricello dopo il primo stabilization sul posto. Durante tutte le fasi l’attenzione è stata posta sulla stabilizzazione del paziente e sulla corretta immobilizzazione, misure necessarie per minimizzare il rischio di ulteriori lesioni durante il trasferimento.

Trasporto e ricovero all’ospedale Santa Chiara di Trento

Dopo le operazioni di primo soccorso e il recupero a bordo dell’elisoccorso, il 28enne è stato trasferito all’Ospedale Santa Chiara di Trento in codice rosso per gli accertamenti e le cure del caso. Le strutture ospedaliere hanno preso in carico il paziente al termine delle operazioni di soccorso sul versante, che si sono protratte per diverse ore fino al rientro delle squadre coinvolte.

L’intervento ha visto il coordinamento delle risorse locali e provinciali per affrontare una situazione che ha combinato aspetti di accessibilità, rapidità di intervento e assistenza medica d’emergenza. Il trasferimento ha garantito l’accesso alle valutazioni diagnostiche necessarie in un contesto ospedaliero attrezzato.

Durata e rientro delle squadre

Le attività operative si sono svolte per buona parte del pomeriggio, con il rientro delle squadre della stazione del Tesino al termine delle verifiche e delle procedure di chiusura dell’intervento. La collaborazione tra le diverse componenti del soccorso si è rivelata determinante per la gestione della complessità logistica imposta dal luogo dell’incidente.

Questo episodio ricorda l’importanza di predisporre misure di autoprotezione e di informarsi sulle caratteristiche del percorso prima di intraprendere escursioni in montagna: conoscere il tracciato, valutare le condizioni del terreno e avere strumenti di comunicazione adeguati possono fare la differenza in caso di emergenza.

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