5 Ottobre 2026 ☁ 14°

Controlli a Bolzano: espulsioni e arresti dopo gli scontri in centro storico

Dopo una rissa nel centro storico di Bolzano la Questura ha identificato tre stranieri e avviato pratiche di espulsione; controlli notturni ad alto impatto hanno portato a un arresto, a due denunce e all'accompagnamento al Cpr di Bari di un irregolare.

Controlli a Bolzano: espulsioni e arresti dopo gli scontri in centro storico

Una rissa scoppiata venerdì pomeriggio nel centro storico di Bolzano ha innescato una risposta tempestiva da parte della Questurache ha immediatamente avviato le procedure previste per accertare responsabilità e adottare provvedimenti di legge. Gli accertamenti condotti dagli agenti hanno permesso di individuare tre cittadini stranieri coinvolti nell’episodio e di attivare le pratiche amministrative dell’Ufficio immigrazione per l’eventuale espulsione dal territorio nazionale.

Il questore Giuseppe Ferrari ha disposto un servizio straordinario basato sul modello operativo ad «Alto impatto»con controlli prolungati fino a tarda notte e un prosieguo previsto anche nella serata di sabato. All’operazione hanno partecipato equipaggi della Polizia di Statodei carabinieridella Guardia di Finanzadella Polizia Locale e dell’Esercitoin un dispositivo coordinato volto a rafforzare la sicurezza nelle aree più frequentate del centro.

Arresto in via Capuccini e interventi dell’Esercito

Durante i controlli, in via Capuccini i militari dell’Esercito hanno bloccato un uomo di 24 anni, cittadino marocchino con precedenti. L’individuo era stato segnalato dopo aver minacciato un dipendente e un cliente di un bar della zona. Le forze dell’ordine hanno proceduto con l’arresto con le accuse di minaccia aggravata e porto di oggetti atti a offenderemisure ritenute necessarie per tutelare la sicurezza pubblica e la tranquillità degli avventori.

Fermati in piazza delle Erbe per un tentato furto

Più tardi, nella zona di piazza delle Erbegli agenti hanno fermato due persone sospettate di un tentato furto avvenuto all’esterno di un ristorante. Si tratta di due uomini di 26 e 24 anni, entrambi cittadini marocchini richiedenti asilo e con precedenti, che avrebbero cercato di sfilare il portafoglio a un cameriere contenente gli incassi della serata. L’episodio non si è consumato grazie alla pronta reazione della vittima: i due sono stati quindi denunciati, tra l’altro, per le minacce rivolte al lavoratore.

Caratteristiche dell’azione e ricadute operative

Il fermo dei due presunti autori è stato effettuato nell’ambito del servizio ad alto impattoche prevede controlli mirati nei punti di maggiore affluenza cittadina. L’intervento ha combinato attività di prevenzione con accertamenti documentali e verifiche sui precedenti, consentendo di isolare soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi per l’ordine pubblico e di procedere con le denunce del caso.

Controllo su un cittadino turco e disposizione di espulsione

Nel corso del medesimo dispositivo di controllo è stato verificato anche un cittadino turco di 33 anni, già noto per un precedente di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Gli accertamenti hanno evidenziato la sua posizione irregolare sul territorio e, a seguito delle verifiche, il questore ha disposto l’espulsione con accompagnamento al Cpr di Bari. Questa misura rientra nelle competenze dell’Ufficio immigrazione chiamato a gestire i casi di irregolarità documentale.

Nel complesso, l’azione della Questura ha prodotto un bilancio operativo che comprende un arrestodue denunce per tentato furto e minacce, e l’avvio di procedure amministrative di espulsione nei confronti di tre persone coinvolte nelle indagini collegate alla rissa iniziale. Il modello ad alto impatto applicato sul territorio è stato presentato come strumento per aumentare la presenza delle forze dell’ordine nei luoghi sensibili e per prevenire ulteriori episodi di violenza o reati connessi alla movida cittadina.

Le attività proseguiranno con controlli mirati nelle ore serali successive, in linea con le disposizioni del questore e con l’obiettivo di preservare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini e degli operatori economici del centro storico.

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