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Addio a Matteo Sonna, decano degli Alpini della Val di Sole

L'85enne Matteo Sonna lascia un'eredità sportiva e umana che ha segnato la Val di Sole

Addio a Matteo Sonna, decano degli Alpini della Val di Sole

La comunità della Val di Sole si è raccolta nel dolore per la scomparsa di Matteo Sonna, classe 1940, figura storica del mondo degli Alpini trentini. Dopo una vita dedicata alla montagna, allo sport e al servizio nella corpo forestale a Brez, Sonna è venuto a mancare nella giornata del 19 maggio; i funerali sono stati fissati per giovedì 21 maggio 2026 alle 14:30 nella chiesa parrocchiale di Ossana. Questo articolo ricostruisce il percorso umano e sportivo che ne ha fatto un punto di riferimento nella valle.

Conosciuto da generazioni per la sua partecipazione costante alle gare e per l’impegno nel Gruppo Alpini Val di Pejo, Sonna ha incarnato quei valori che si associano alle Penne Nere: solidarietà, abnegazione e amicizia. Lascia la moglie Bruna, i figli Cinzia, Maura e Marco e numerosi nipoti; alla famiglia vanno le condoglianze di quanti lo hanno incrociato nelle manifestazioni locali, nelle ricorrenze associative e sulle piste di fondo.

Una carriera sportiva che ha segnato una generazione

Nel corso di decenni Matteo Sonna si è imposto come uno dei protagonisti del sci di fondo e della corsa in montagna per gli Alpini. Tesserato con il Gruppo Sportivo dell’Ana e con la società sportiva Baitona di Vigo di Ton, ha collezionato risultati che lo hanno portato a vincere una ventina di titoli italiani nelle competizioni riservate agli Alpini. La sua presenza costante ai campionati nazionali (ben 34 partecipazioni) testimonia una dedizione rara: oltre ai primi posti, Sonna ha conquistato numerosi piazzamenti, diventando un esempio per gli atleti più giovani della valle.

Risultati e partecipazioni di rilievo

Tra i traguardi più significativi si conta il ventesimo titolo italiano nelle gare di sci di fondo per Alpini, ottenuto alle Alpiniadi in alta Val Pusteria, e la partecipazione ai Winter Master Games a Vermiglio nel gennaio del 2026. In 34 partecipazioni ai campionati italiani per Alpini ha raccolto secondi e terzi posti, per un totale di medaglie che confermano la continuità del suo rendimento agonistico. Questi successi non sono stati solo numeri: rappresentano la ferma volontà di chi, anche in età avanzata, ha mantenuto una passione vigorosa per la competizione e la montagna.

Impegno sociale e riconoscimenti

Oltre allo sport, Sonna è stato attivo nella vita associativa e culturale della valle. Storico socio del Circolo culturale e ricreativo Giacomo Matteotti, partecipava alle attività del circolo e alle commemorazioni di Comasine. Per il suo impegno e i risultati sportivi, nel giugno del 2009 fu nominato Cavaliere della Repubblica, un riconoscimento che ha dato lustro non solo alla sua persona ma anche all’intera comunità di appartenenza. Il suo profilo pubblico univa capacità atletiche e attenzione verso gli altri, dimostrando quanto lo sport possa diventare strumento di coesione sociale.

Il ricordo delle associazioni

Le società e i gruppi alpini della zona hanno ricordato Sonna come un compagno generoso, sempre disponibile e pronto a trasmettere esperienza e consigli. Il Gruppo Alpini Val di Pejo, il Gruppo Sportivo dell’Ana e la comunità sportiva di Vigo di Ton lo hanno salutato con parole che sottolineano la sua grande umanità e lo spirito competitivo. Le manifestazioni dedicate agli Alpini, dove spesso era ospite o concorrente, hanno così perso una figura che incarnava la continuità tra storia locale e attività sportiva.

Un’eredità che resta nella valle

La scomparsa di Matteo Sonna lascia un vuoto, ma anche un modello: quello di chi ha trasformato la passione per la montagna in una vita di impegno, risultati e relazioni. Le generazioni future ricorderanno la sua presenza alle gare, la determinazione nelle salite e la disponibilità nelle iniziative associative. In un territorio come la Val di Sole, dove lo sport all’aria aperta è parte dell’identità collettiva, figure come la sua contribuiscono a mantenere vive tradizioni e valori.

Il funerale, previsto per giovedì 21 maggio 2026 alle 14:30 nella chiesa parrocchiale di Ossana, sarà l’occasione per portare l’ultimo saluto a un uomo che ha rappresentato al meglio lo spirito degli Alpini e il legame tra sport e comunità. Le parole di commiato si mescoleranno ai ricordi di gare, allenamenti e momenti associativi, confermando che la sua eredità continuerà a ispirare atleti e amici nella valle.

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