Le ricerche partite ieri sera in Val di Fanes si sono concluse nella giornata del 09 Giu 2026 con il ritrovamento del corpo senza vita di un’escursionista slovena di 54 anni. La scomparsa era stata segnalata ai Carabinieri di Ortisei da un familiare preoccupato per l’assenza di contatti. L’intervento ha interessato un’area nota del territorio e ha coinvolto più corpi operativi.
Localizzazione sul versante del Ponte Outo / Ponte Alto
Il corpo della donna è stato individuato nel pomeriggio nei pressi di Ponte Outoconosciuto anche come Ponte Altouna struttura panoramica situata all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo. I soccorritori hanno operato in una zona caratterizzata da dislivelli significativi: il punto del ritrovamento è collocato a circa 1400 metri di quota sopra la confluenza di corsi d’acqua che segnano la valle. Le condizioni del terreno e la morfologia della forra hanno reso le operazioni di ricerca particolarmente impegnative.
Intervento e forze impegnate
Alle operazioni di ricerca e recupero hanno partecipato il Soccorso Alpinocon l’apporto specifico del Soccorso Alpino del Venetoinsieme ai Carabinierialla Guardia di Finanza e ai Vigili del Fuoco. Le attività hanno previsto sia squadre a terra sia mezzi e risorse tecniche per operare in sicurezza nella forra. L’azione coordinata ha permesso di localizzare la donna e procedere al recupero della salma, ponendo fine alle ricerche iniziate la sera precedente.
Segnalazione della scomparsa e accertamenti
La scomparsa era stata comunicata ai Carabinieri di Ortisei dalla madre, che aveva manifestato preoccupazione per la mancata comunicazione con la figlia. Dopo il ritrovamento, le autorità competenti hanno avviato gli accertamenti di rito per chiarire le circostanze dell’accaduto. Le procedure investigative e le verifiche tecniche sono state attivate come previsto per casi di questo tipo e coinvolgono i soggetti istituzionali deputati alle indagini.
Il luogo interessato dalla vicenda ricade nel territorio di Cortina d’Ampezzo e si trova all’interno delle aree protette dell’altopiano dolomitico. La presenza di infrastrutture escursionistiche e punti panoramici come il Ponte Outo attira visitatori, ma al contempo richiede attenzione per la conformazione del territorio e le condizioni ambientali. Le operazioni condotte hanno seguito protocolli specifici per il soccorso in ambiente montano.
Le istituzioni coinvolte hanno ribadito la necessità di procedure coordinate tra enti per gestire emergenze in zone impervie. Il ruolo del Soccorso Alpino e delle altre forze operative si è rivelato determinante per il tempestivo recupero della salma e per garantire la sicurezza degli operatori impegnati sul campo. Proseguiranno gli approfondimenti da parte degli organi preposti per ricostruire con completezza i fatti che hanno portato al decesso.
La comunità locale e chi frequenta le aree escursionistiche della valle sono spesso sensibilizzati sull’importanza di comunicare itinerari e tempistiche ai familiari o agli enti di riferimento prima di intraprendere escursioni in territori come la Val di Fanes. In questa vicenda, la segnalazione tempestiva della famiglia ha consentito l’immediata attivazione delle ricerche, che però si sono concluse tragicamente con il ritrovamento nella zona del Ponte Alto.


