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Scuola in montagna a Vedèrna: immersione tra paesaggio, memoria e vita d’alpeggio

Il progetto «Vedèrna, un tempo diverso» ha portato gli studenti dell’Istituto comprensivo di Primiero sull’Alpe Vedèrna per lezioni outdoor, escursioni guidate e serate senza dispositivi che hanno favorito letture, riflessioni e pratiche di comunità

Scuola in montagna a Vedèrna: immersione tra paesaggio, memoria e vita d’alpeggio

Il progetto “Vedèrna, un tempo diverso: scuola di montagna in montagna” ha trasformato praterie, boschi e malghe in aule a cielo aperto. Promosso dall’Istituto comprensivo di Primiero in collaborazione con il Comune di Imèr e il Consorzio Alpe Vedèrnal’iniziativa ha messo insieme insegnanti di scuola secondaria di I e II grado, esperti del territorio e rappresentanti delle realtà locali per restituire agli studenti un rapporto più consapevole con il paesaggio.

Lo scopo era duplice: proporre un percorso didattico interdisciplinare che unisse geografia, storia, scienze e arti, e offrire ai ragazzi l’esperienza concreta della vita d’alpeggio, con momenti di condivisione collettiva senza dispositivi digitali. Le attività si sono svolte in aula e poi direttamente sull’Alpe Vedèrnatrasformando gli insegnamenti teorici in pratiche vissute.

Pernottamento e escursione del 22-23 maggio: laboratorio tra geologia e letteratura

Tra il 22 e il 23 maggiola prima esperienza immersiva ha visto protagonisti gli studenti del II Liceo Scientifico Scienze Applicateaccompagnati dai docenti Luca BrunetMirca Collesel e Nicola Degiampietro. Il gruppo ha raggiunto l’alpe seguendo il percorso che attraversa la Val Noànadurante il quale il geologo Danilo Giordano ha illustrato le stratificazioni rocciose e il sistema di faglie che caratterizzano il territorio, affiancando alla spiegazione scientifica suggestioni tratte dai resoconti di viaggio della viaggiatrice Amelia Edwards.

Incontri con il Consorzio e memoria della Grande Guerra

In quota gli studenti hanno visitato la casèra del Consorzio Alpe Vedèrna e la sua esposizione sulla cultura materiale popolareguidati dai responsabili Pio e Federico Bettega. Lo storico Quinto Antonelli ha poi stimolato una riflessione sul rapporto tra oralità e scrittura, mentre Silvano Doff Sotta ha accompagnato il gruppo lungo gli Stòli de Morosnaresti che testimoniano la presenza militare italiana durante la Grande Guerra.

Uscita del 3-5 giugno: biodiversità, arte e coesione tra le classi

Dal 3 al 5 giugno gli alunni di I e II A della SSPG Luigi Negrelli hanno partecipato a un percorso che ha integrato botanica, geometria, narrativa e pratica artistica. I docenti Giuseppina BernardinMarta BettegaAlessandro Brunet e Alessandra Pinto hanno guidato le attività didattiche, mentre l’esperta Elisa Tavernaro ha approfondito le caratteristiche di specie alpine, stimolando riflessioni sull’equilibrio tra uomo e natura.

Didattica del paesaggio e strumenti di ricerca

I partecipanti hanno imparato a leggere il territorio come un testo: i pratii sentieri e le malghe sono diventati strumenti per esercizi di osservazione, quaderni d’acquerello e progetti di ricerca condivisa. Le escursioni hanno favorito la coesione di gruppo e il consolidamento di relazioni costruite attraverso attività pratiche e momenti di lavoro collettivo.

La comunità locale e la storia dell’Alpe Vedèrna

Il progetto ha potuto contare sull’apporto di numerose realtà locali: il Comune di Imèr ha messo a disposizione la casina comunale della Vedèrna per i pernottamenti; il Consorzio Alpe Vedèrna ha ospitato visite e attività; il custode forestale Francesco Cappelloil cuoco Lorenzo che ha curato i pasti per gli studenti della SSSG, il rifugista Gabriele Vedova e il personale del Rifugio Alpe Vedèrna hanno supportato la logistica. Anche il racconto appassionato del custode forestale Silvano Doff Sotta ha contribuito a restituire la storia e il ruolo che boschi, pascoli e malghe hanno avuto nella comunità locale.

Un elemento storico chiave dell’alpe è la sua gestione collettiva: nel 1742 furono 63 abitanti di Imèr a costituire un Consorzio che suddivise l’Alpe in 63 particelle, assegnate a rotazione per 10 anni ai soci e alle famiglie derivate. Questo modello di proprietà collettiva ha mantenuto nel tempo la funzione sociale e produttiva dell’area.

Informazioni su accesso e geografia

Il Monte Vederna raggiunge i 1.584 metri s.l.m. ed è parte delle Vette Feltrine nel territorio del Comune di Imèr. L’Alpe è collegata alla malga Agnerola e può essere raggiunta in auto da località Pontet (salvo divieti) o seguendo la strada che sale in Val Noana. Chi preferisce l’escursione a piedi può partire dalla località Pèze di Imèr percorrendo la tradizionale strada lastricata a salesà (ciottoli) o il sentiero che ricalca l’antico tracciato e confluisce in località Cristo dei Nòni.

Le serate trascorse nella casina comunale e attorno al fuoco, vissute senza dispositivi digitali, hanno lasciato spazio alla lettura di poesie e racconti, alla rielaborazione collettiva delle esperienze e alla costruzione lenta di relazioni. Il successo della prima edizione del progetto ha mostrato come la montagna possa funzionare come laboratorio educativocapace di coniugare memoriaresponsabilità e prospettive future per le nuove generazioni.

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