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Trasferimento a Futuro Nazionale a Bolzano: Martucci e Lucci riorganizzano il gruppo misto

Due consiglieri comunali di Bolzano, Giuseppe Martucci e Andrea Lucci, hanno lasciato Fratelli d'Italia e costituito una componente di Futuro Nazionale nel gruppo misto, mentre la maggioranza Svp-centrodestra resta formalmente compatta grazie anche al passaggio di Giuliana Dragogna.

Trasferimento a Futuro Nazionale a Bolzano: Martucci e Lucci riorganizzano il gruppo misto

Negli ultimi mesi la geografia politica del Consiglio comunale di Bolzano ha registrato movimenti significativi: i consiglieri comunali Giuseppe Martucci e Andrea Luccidopo l’uscita da Fratelli d’Italia avvenuta lo scorso aprile, hanno aderito a Futuro Nazionaleil partito legato a Roberto Vannacci. Il trasferimento è stato formalizzato con la costituzione di una componente interamente vannacciana all’interno del gruppo misto.

Questo cambiamento pone interrogativi sulla tenuta dell’attuale maggioranza, ma al momento non sembra mutare in modo sostanziale l’equilibrio politico: la coalizione Svp-centrodestra che sostiene il sindaco rimane autosufficiente grazie anche ad altri movimenti interni.

La formazione della componente di Futuro Nazionale e i numeri elettorali

Martucci e Lucci, eletti alle comunali del 2026 con il simbolo di Fratelli d’Italiahanno ufficializzato il loro nuovo percorso politico nel gruppo misto. Alle elezioni comunali del 2026 Martucci aveva raccolto 112 preferenze, mentre Lucci aveva ottenuto 149. A fine marzo si erano già registrati segnali di apertura verso Futuro Nazionale: il consigliere comunale di Vipiteno Massimo Bessone aveva suggerito la possibilità di accogliere transfughi nel nuovo partito, preludio alle fuoriuscite di aprile.

Posizionamento e impatto sull’aula

La neo-componente vannacciana agisce all’interno del gruppo misto, muovendosi vicino ai banchi della maggioranza senza entrarne formalmente a far parte. Entrambi i consiglieri hanno dichiarato il loro sostegno all’azione della Giunta del sindaco Claudio Corraratima il centrodestra cittadino può contare sull’appoggio necessario anche senza i loro voti, grazie a passaggi avvenuti nelle scorse settimane.

I passaggi e le reazioni politiche

Un elemento che ha contribuito a stabilizzare la maggioranza è stato il recente ingresso in coalizione della consigliera Giuliana Dragognauscita dalle file dell’opposizione (Team K) e confluita nella lista civica del sindaco. Questo movimento ha ridotto il rischio che le due adesioni a Futuro Nazionale compromettessero l’operatività della giunta.

Il sindaco Corrarati ha commentato la situazione con una dichiarazione che evoca il principio guida della sua amministrazione: “Il mio timone è la Costituzione“. Corrarati ha inoltre ricordato che fino a oggi i due consiglieri hanno seguito le scelte della maggioranza, sottolineando un orientamento di continuità istituzionale.

Critiche dal partito di origine

La presa di posizione del presidente provinciale di Fratelli d’ItaliaMarco Galateoè stata netta e dura: secondo lui Martucci e Lucci hanno firmato in passato un patto elettorale e se hanno poi mutato schieramento dovrebbero dimostrare coerenza con le dimissioni dal consiglio comunale. Galateo ha affermato testualmente: “Scelgano a cosa tengono: poltrona o valori” e ha ricordato che entrambi erano stati eletti sotto il nome e il simbolo di Giorgia Meloniraccogliendo consenso su un progetto politico nazionale e locale ben definito.

La critica di Galateo sottolinea il concetto di fedeltà al mandato elettorale: se il cambio di casacca corrisponde a un nuovo orizzonte valoriale, per il presidente provinciale la mossa più coerente sarebbe quella di lasciare il mandato e avviare il nuovo progetto politico senza rimanere in carica.

Conseguenze pratiche per l’amministrazione comunale

Al di là delle tensioni verbali, l’effetto pratico nell’aula bolzanina è al momento limitato. La maggioranza che sostiene la giunta Corrarati resta funzionalmente in grado di approvare provvedimenti, grazie all’apporto della SVP e degli altri partner di coalizione. Resta però aperto il tema del posizionamento politico: con l’ingresso di una forza più a destra e populista come Futuro Nazionale all’interno del ventaglio delle forze che gravitano intorno alla giunta, la dinamica dei prossimi mesi potrebbe vedere nuove alleanze e contrapposizioni su temi sensibili come la sicurezza e la tutela della comunità.

Martucci e Lucci hanno dichiarato che la loro “priorità resta la stabilità amministrativa di Bolzano” e che il loro passaggio richiederà “un imminente confronto programmatico con il sindaco per definire le priorità della città a partire dalla sicurezza e dalla tutela della nostra comunità”. Queste parole delineano l’intenzione di trasformare il salto di partito in una proposta politica concreta, pur restando da verificare i contenuti del programma che intenderanno portare in aula.

La vicenda resta quindi aperta: da un lato la tensione tra coerenza elettorale e libertà di scelta dei consiglieri, dall’altro la pragmatica necessità di mantenere la governabilità comunale. A influire sulle future mosse sarà il confronto interno alla maggioranza e gli sviluppi della nuova componente vannacciana nel gruppo misto.

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