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Elezioni Sait: Dalpalù supera Simoni con 440 voti, Confesercenti riconferma Paissan

Renato Dalpalù ha vinto le elezioni per la presidenza del Sait con 440 voti, superando il presidente uscente Roberto Simoni. Mauro Paissan è stato riconfermato alla guida di Confesercenti del Trentino.

Elezioni Sait: Dalpalù supera Simoni con 440 voti, Confesercenti riconferma Paissan

In un pomeriggio di voti e decisioni strategicheil panorama associativo del Trentino ha visto due cambiamenti significativi. Renato Dalpalù ha conquistato la presidenza del Consorzio Saitmentre Mauro Paissan è stato riconfermato alla guida di Confesercenti del Trentino. Entrambi gli eventi si sono svolti venerdì 12 giugno, segnando un momento cruciale per le comunità locali e il commercio di vicinato.

La vittoria di Renato Dalpalù al Sait

Renato Dalpalù, commercialista e presidente di Fincoop Spaha ottenuto una vittoria netta con 440 voti, quasi raddoppiando i 233 voti del presidente uscente Roberto Simoni. L’assemblea, tenutasi in via Segantini a Trentoha messo fine a mesi di polemiche interne e a una serie di incontri preparatori. Dalpalù, classe 1961, ha un curriculum impressionante: è stato consigliere e presidente del collegio sindacale della Federazione, oltre ad aver ricoperto ruoli chiave nel Consorzio Sait.

Mauro Paissan riconfermato alla guida di Confesercenti del Trentino

Nella Sala Nones di Palazzo BenvenutiMauro Paissan è stato riconfermato presidente di Confesercenti del Trentinoun ruolo che ricopre dal 2026. Nella sua relazione di fine mandato, Paissan ha tracciato un bilancio degli ultimi anni e delineato la rotta per il futuro. Ha sottolineato l’importanza di affrontare le emergenze con risposte rapidema ha anche ricordato che le comunità devono essere guidate dal pensiero lungo.

La crisi del commercio di vicinato

Paissan ha presentato dati allarmanti sulla crisi del commercio di vicinato in Trentino. Tra il 2010 e il 2026, la regione ha perso 881 esercizi commerciali, passando da 5.997 a 5.116. Solo nel 2026, ci sono state 117 chiusure. Questo trend negativo è continuato anche nel 2026. “Dietro ogni numero c’è una piazza che si svuota, una frazione che perde l’ultimo presidio”, ha osservato Paissan. La desertificazione commerciale è aggravata dalla concorrenza dell’e-commercecon Trento ai primissimi posti in Italia per acquisti online.

L’impatto della burocrazia

Paissan ha anche affrontato il tema della burocrazia, sottolineando che la complessità amministrativa costa al Trentino circa 680 milioni di euro l’anno. Questo onere economico rappresenta un ulteriore ostacolo per i commercianti locali, già in difficoltà a causa della concorrenza e delle chiusure.

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