La carriera agonistica di Alex Schwazer torna sotto i riflettori per un nuovo episodio legato al doping: l’agenzia nazionale antidoping tedesca ha avviato un procedimento dopo il riscontro di eritropoietina nei campioni raccolti durante una competizione su strada in Germania, con conseguente sospensione cautelare dell’atleta.
Il controllo, eseguito in occasione dei campionati tedeschi di marcia su strada tenuti a Kelsterbach, ha evidenziato tracce della sostanza sia nelle analisi effettuate sul sangue sia su quelle delle urine. Schwazer ha commentato pubblicamente la vicenda a Bolzano, pronunciando frasi che sintetizzano la sua posizione e la stanchezza emotiva nei confronti della vicenda.
Accertamenti e reazione pubblica dell’atleta a Bolzano
Nel corso di una conferenza stampa tenuta a Bolzano Alex Schwazer ha illustrato la sua reazione alla notifica: “non ho preso nulla, sono innocente ma non mi difenderòa 41 anni non ne ho più la forza“. L’atleta ha inoltre parlato della possibilità di chiedere la controanalisi, ma ponendo condizioni precise sul materiale da analizzare.
La richiesta di controanalisi e le condizioni
Schwazer ha dichiarato che “L’unica cosa che chiederemo è la controanalisi a patto che venga analizzato anche un residuo di urina del controllo stesso che Sandro si è portato a casa”; nello stesso intervento ha aggiunto che, se questa condizione non fosse accettata, “io rinuncio anche alla controanalisi” per mancanza di fiducia nel sistema di controllo. Durante la conferenza ha anche espresso un pensiero verso chi lo ha sostenuto in passato: “Vorrei anche rivolgere un breve pensiero” alle persone vicine che ora si rattristano.
Contesto sportivo: risultati recenti e passato disciplinare
Il caso arriva dopo una prestazione significativa dello stesso atleta: a fine aprile, durante la gara tedesca disputata sulle strade di Kelsterbach nei pressi dell’aeroporto di Francoforte Schwazer ha stabilito il primato nazionale nella maratona di marcia coprendo i 42 chilometri e 195 metri in 3h01’55”. Quel tempo aveva riacceso le speranze di un ritorno ai livelli internazionali e di una possibile convocazione per l’Europeo di marcia a Birmingham.
Il bilancio della carriera dell’atleta comprende anche successi e sanzioni: Schwazer vinse l’oro nella 50 km ai Giochi di Pechino nel 2008 ma in seguito è stato colpito da due periodi di squalifica per doping, una durata di tre anni e nove mesi iniziata nel 2012 e una squalifica ulteriore nel 2016. Questi precedenti disciplinari costituiscono il contesto in cui vengono letti oggi i nuovi riscontri ematici e urinari segnalati dall’autorità tedesca.
Impatto sulla possibile convocazione e sulle ambizioni agonistiche
Il primato ottenuto in Germania aveva fatto ipotizzare un possibile reinserimento di Schwazer nelle selezioni nazionali, ma la notifica di positività e la sospensione cautelare dell’atleta hanno di fatto congelato qualsiasi ipotesi di partecipazione ai prossimi impegni internazionali, tra cui l’Europeo di marcia a Birmingham. La situazione disciplinare in corso impedisce al momento di definire scenari certi sul futuro sportivo dell’atleta.
La vicenda solleva interrogativi sulle procedure di controllo: le analisi hanno rilevato la presenza di eritropoietina una sostanza nota per il suo effetto sul trasporto di ossigeno nel sangue e spesso associata a pratiche di potenziamento. L’iter previsto dalle normative antidoping prevede fasi istruttorie e la possibilità di contestazione tramite controanalisi, ma la fiducia degli atleti nelle procedure è un elemento che talvolta influisce sulle scelte difensive, come evidenziato dalle parole pubbliche di Schwazer.
Il caso è ora nelle mani dell’agenzia tedesca che ha formalizzato la contestazione e procederà secondo le proprie norme interne per definire le responsabilità e le eventuali sanzioni. Intanto, l’atleta mantiene una posizione di negazione dell’assunzione di sostanze vietate ma dichiara esaurimento emotivo rispetto al percorso difensivo, sottolineando ancora una volta la sua età e la fatica personale nel proseguire battaglie legali e sportive.



