24 Settembre 2026 ☀ 17°

Allarme siccità in Veneto: criticità idriche per Po, Adige e Brenta

Il Veneto è in allerta per la crisi idrica. Po, Adige e Brenta sono sotto osservazione. Scopri le misure adottate per gestire la risorsa e proteggere le colture.

Allarme siccità in Veneto: criticità idriche per Po, Adige e Brenta

Il Veneto sta affrontando una fase critica per la disponibilità idrica. Con l’avvicinarsi dell’estate e l’aumento delle temperature, la gestione delle risorse idriche diventa fondamentale per tutelare le produzioni agricole, gli ecosistemi e l’approvvigionamento civile. La situazione è particolarmente preoccupante per i fiumi PoAdige e Brenta dove le portate sono in calo e il rischio di cuneo salino è in aumento.

Alex Vantini, presidente di Anbi Veneto ha lanciato l’allarme sulla riduzione delle portate dei fiumi, un fenomeno aggravato dalla scomparsa dei ghiacciai. Senza le riserve montane, la pioggia defluisce rapidamente verso il mare, privando il territorio del rilascio graduale e costante di acqua. Questa situazione sta mettendo a dura prova l’agricoltura, soprattutto durante la stagione agraria, quando il fabbisogno idrico è più elevato.

La situazione critica del fiume Brenta

Il Consorzio di bonifica Brenta sta monitorando costantemente l’evoluzione della situazione idrica. Martino Cerantola, presidente del Consorzio, ha dichiarato: Stiamo attraversando una fase delicata per la disponibilità idrica che richiede responsabilità e collaborazione da parte di tutti gli utenti. Le portate del fiume Brenta sono in calo, così come l’apporto delle risorgive e i livelli del fiume Tesina. Per questo motivo, il Consorzio sta valutando misure di regolazione dei prelievi e della distribuzione, che potrebbero includere la rimodulazione o la sospensione dei turni irrigui.

Le irrigazioni di soccorso saranno autorizzate solo dopo aver soddisfatto le assegnazioni previste. In condizioni di ulteriore stress idrico, queste pratiche potrebbero non essere garantite. Il Consorzio invita tutti gli utenti a un utilizzo responsabile dell’acqua, limitato alle finalità irrigue e nel pieno rispetto degli orari assegnati.

L’avanzata del cuneo salino nel Delta del Po

Nel Delta del Po la situazione è particolarmente critica. La portata del fiume Po è scesa sotto la soglia critica di 450 metri cubi al secondo, rendendo meno efficaci le barriere antisale. L’avanzata del cuneo salino sta minacciando colture e terreni agricoli, con il rischio di salinizzazione dei terreni e danni permanenti alle colture.

Per salvaguardare il patrimonio agricolo del territorio, sono state adottate misure straordinarie, tra cui la limitazione o la sospensione parziale delle derivazioni e delle prese d’acqua nei tratti maggiormente esposti al fenomeno. La Provincia autonoma di Trento e l’Osservatorio sugli Utilizzi Irrigui di Anbi Veneto stanno lavorando insieme per monitorare la situazione e adottare le misure necessarie.

L’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici delle Alpi Orientali ha confermato il livello di severità idrica basso per l’intero bacino idrografico dell’Adige e del Brenta. Nonostante la situazione attuale sia sotto controllo, l’Osservatorio raccomanda un uso consapevole e parsimonioso della risorsa idrica da parte di cittadini, agricoltura e operatori idroelettrici per prevenire criticità nei mesi estivi.

Tra le misure suggerite figurano la riduzione dei consumi non essenziali, come il lavaggio dei veicoli o l’irrigazione dei giardini. La priorità resta quella di garantire la fornitura di acqua potabile, in particolare lungo il fiume Adige, dove l’obiettivo è assicurare una portata minima non inferiore agli 80 metri cubi al secondo a Boara Pisani, in Veneto, per impedire la risalita del cuneo salino dal mare Adriatico che comprometterebbe la falda.

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, il Veneto si prepara ad affrontare settimane decisive. La gestione delle risorse idriche sarà fondamentale per tutelare produzioni agricole, ecosistemi e approvvigionamento civile, evitando che la situazione evolva in una vera e propria emergenza regionale.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Trento adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 24 Settembre