Nel pomeriggio di sabato 6 giugno i Carabinieri di Borgo Valsugana hanno arrestato un uomo di 27 anni a pergine valsugana dopo una violenta aggressione stradale. L’episodio, avvenuto in pieno giorno, ha coinvolto due autovetture e si è concluso con l’arresto in flagranza del presunto aggressore.
Le verifiche svolte dai militari hanno portato all’estensione dei controlli anche all’abitazione dell’indagato, dove sono stati trovati materiali riconducibili a una vera e propria attività di produzione di sostanze stupefacenti. Nel complesso, è stato sequestrato un quantitativo significativo di droga e attrezzature per la coltivazione indoor.
La dinamica dell’aggressione su viale Venezia e il coinvolgimento di una bambina
Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, i due veicoli si sono incrociati nei pressi della rotatoria del Platano. L’aggressore, a bordo di una Bmw, avrebbe iniziato a inseguire la vittima lungo viale Venezia a seguito di una presunta mancata precedenza. Il confronto è proseguito per alcune decine di metri fino al fermo nei pressi del cavalcavia della statale della Valsuganain via Margherita Hack.
Allo stop il ventisettenne è sceso dalla vettura e ha sferrato ripetuti colpi con una roncola contro l’automobile della vittima, mandando in frantumi i vetri. La vittima dell’aggressione era alla guida in compagnia della figlia di 9 anniche è rimasta coinvolta dall’impatto delle schegge del vetro. Il conducente aggredito è Diego Salvatorepresidente di trentino Trasporti. Come ha raccontato successivamente, «Una situazione in cui nessuno vorrebbe trovarsi, soprattutto con una bambina di 9 anni», esprimendo lo shock e la preoccupazione per la figlia.
Perquisizione e sequestro: cosa hanno trovato i carabinieri
Dopo l’arresto per la violenta aggressione, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Borgo Valsugana hanno avvertito un forte odore riconducibile all’hashish provenire dall’abitacolo dell’arrestato, circostanza che ha giustificato l’estensione dei controlli all’abitazione dell’uomo a Pergine.
All’interno dell’unità abitativa, i Carabinieri hanno rinvenuto una coltivazione domestica composta da undici piante di cannabisoltre a un bilancino di precisione e due serre complete con tutta l’attrezzatura per la coltivazione indoor. Complessivamente è stato sequestrato un quantitativo pari a circa tre chili di sostanza stupefacente, comprendente piante, infiorescenze, fogliame e resina di hashish, parte della quale era già suddivisa in sacchetti pronti per la vendita.
Persone coinvolte e provvedimenti legali
Oltre all’Uomo arrestato, dai successivi accertamenti è emersa la presenza, nella stessa abitazione, di una donna di 25 annianche lei nota alle forze dell’ordine. Sia il ventisettenne che la venticinquenne sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Trento per il reato di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e le indagini sono proseguite per ricostruire la provenienza e le eventuali connessioni con reti di vendita locali. Le attività dei Carabinieri di Borgo Valsugana si sono svolte con il coordinamento del Nucleo Operativo e Radiomobile e hanno interessato luoghi specifici del territorio di Pergine e della zona limitrofa.
Impatto sulla comunità locale e sviluppi procedurali
L’arresto e il sequestro hanno richiamato l’attenzione sulle relazioni tra episodi di violenza stradale e fenomeni di mala gestione di sostanze stupefacenti. Le autorità competenti hanno sottolineato l’importanza di interventi rapidi sul territorio: l’intervento dei passanti e di altri automobilisti nella fase immediata dell’aggressione ha contribuito a garantire sicurezza e supporto alla vittima e alla bambina coinvolta.
Procedimenti giudiziari e accertamenti tecnici proseguiranno sotto la supervisione della Procura della Repubblica di Trento, che dovrà valutare le contestazioni relative alla coltivazione e alla detenzione ai fini di spaccio. Nel frattempo, la vicenda resta al centro delle verifiche sulle modalità con cui è stata gestita la coltivazione indoor scoperta a Pergine Valsugana.


