Sabato 25 luglio, il palasport di Rovereto è stato al centro di un evento sportivo che ha assunto una risonanza ben oltre il campo da basket. La partita di apertura degli Europei Under 18 tra Israele e Grecia, fissata per le 13, si è svolta sotto una stretta sorveglianza, con misure di sicurezza rafforzate e una manifestazione pro Palestina in contemporanea nel vicino giardino pubblico Perlasca.
Un esordio sotto stretta sorveglianza
La presenza della nazionale israeliana ha portato a un dispositivo di sicurezza potenziato. La squadra è stata scortata fino all’interno del palasport, dove era in programma la partita contro la Grecia. Le tensioni legate alla guerra a Gaza e le mobilitazioni pro Palestina annunciate in città hanno trasformato l’esordio sportivo in una giornata ad alta tensione.
Proteste pro Palestina durante la partita
In città sono comparsi striscioni contro il genocidio a Gaza, e nel giardino pubblico Perlasca, a pochi passi dal palazzetto, si è svolta una manifestazione pro Palestina in contemporanea alla partita. I manifestanti considerano la partecipazione di Israele alla competizione sportiva un tema non separabile dal contesto internazionale.
La lettera dei sindaci alla Federazione cestistica di Israele
Sulla vicenda sono intervenuti anche i sindaci di Trento e Rovereto, Franco Ianeselli e Giulia Robol, con una lettera inviata alla Federazione cestistica di Israele. “Il campo da gioco non è un mondo a parte e non è mai neutrale: può diventare strumento di propaganda, può contribuire a normalizzare la violenza, a far passare il concetto che lo show deve continuare come se nulla fosse. Non è questo lo sport che vogliamo”, hanno scritto i sindaci.
La giornata di sabato 25 luglio a Rovereto ha dimostrato come lo sport possa diventare un palcoscenico per questioni politiche e sociali. La partita di basket tra Israele e Grecia agli Europei Under 18 ha messo in luce le tensioni internazionali, trasformando un evento sportivo in un momento di riflessione collettiva.



