25 Settembre 2026 ☀ 16°

Campagna 2026 di bonifica ordigni in alta quota: gli interventi in Trentino Alto Adige

I guastatori alpini del 2º reggimento Genio Guastatori della Brigata Alpina “Julia” sono al lavoro per bonificare ordigni bellici in Trentino Alto Adige. Scopri i dettagli degli interventi in alta quota.

Campagna 2026 di bonifica ordigni in alta quota: gli interventi in Trentino Alto Adige

Le vette dolomitiche del trentino alto Adige stanno diventando più sicure grazie all’impegno dei guastatori alpini del 2º reggimento Genio Guastatori della Brigata Alpina “Julia”. La campagna 2026 di bonifica degli ordigni in alta quota è già in corso, con interventi delicati in aree impervie frequentate da escursionisti e alpinisti.

Gli operatori specializzati stanno lavorando in condizioni estreme, dove competenze tecniche e alpinistiche si uniscono per garantire la sicurezza. La bonifica degli ordigni è essenziale per proteggere chi frequenta la montagna e preservare un ambiente particolarmente delicato.

Interventi principali in Trentino Alto Adige

Uno degli interventi più significativi è stato condotto nel comprensorio del Menador nel Comune di Caldonazzo. Qui, i militari hanno neutralizzato un proietto di bombarda da 90 millimetri risalente alla Prima Guerra Mondiale trovato casualmente dopo un incidente stradale.

Un altro intervento importante ha riguardato la zona tra Cima del Frate e Forcella Fierollo nel Comune di Bieno. Qui sono stati rimossi diversi proietti d’artiglieria da 75 millimetri ripristinando la fruibilità di un popolare tracciato alpinistico.

Bonifica in Val de Je

Le squadre dell’Esercito sono anche impegnate in Val de Je all’interno del Parco Naturale di Sennes nel Comune di Marebbe. Qui stanno neutralizzando una granata d’artiglieria da 75/13 risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

Le sfide della bonifica in alta quota

La bonifica in alta montagna è un’operazione complessa che viene svolta principalmente durante l’estate, quando le condizioni meteo sono più favorevoli. Tuttavia, molte zone sono isolate e difficili da raggiungere, soprattutto a causa del progressivo ritiro dei ghiacciai.

La fusione dei ghiacci può favorire l’affioramento di residuati bellici rimasti nascosti per decenni. Per questo, la campagna di bonifica ha l’obiettivo di mettere in sicurezza il territorio e proteggere chi frequenta la montagna.

La rete operativa per la sicurezza

Le operazioni sono coordinate tra i Commissariati del Governo di Trento e Bolzano e il Comando Territoriale Nord dell’Esercito con sede a Padova. Sul campo lavorano anche il Nucleo Elicotteri del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco della Provincia Autonoma di Trento gli elicotteristi dell’Esercito del 4º reggimento AVES “Altair” di Bolzano le Forze dell’Ordine e il Soccorso Alpino.

Questa rete operativa è essenziale per raggiungere rapidamente anche le aree più inaccessibili e intervenire sugli ordigni in condizioni di sicurezza.

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