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Corsi di italiano a Lavis, giornata dei sordi e Sora: novità culturali

Tre iniziative diverse ma tutte legate al valore della lingua e della cultura: un corso di italiano serale a Lavis, le richieste della comunità sorda e un viaggio tra le vie di Sora.

Corsi di italiano a Lavis, giornata dei sordi e Sora: novità culturali

Negli ultimi mesi il territorio del Trentino e del Lazio ha visto nascere una serie di proposte culturali volte a migliorare l'autonomia dei cittadini e a valorizzare il patrimonio locale. Dalle aule di Lavis, dove il corso di italiano per la vita quotidiana si espande, alla Giornata mondiale del sordo che raccoglie testimonianze internazionali, fino alla scoperta di una città d'acqua ancora poco conosciuta, Sora, ogni iniziativa rappresenta un passo verso una società più inclusiva e partecipativa.

Il nuovo orario serale del corso di italiano a Lavis

Il Comune di Lavis ha annunciato, a partire da questo ottobre, l'apertura di una seconda fascia oraria per il corso di italiano per la vita quotidiana. Oltre alle tradizionali lezioni del lunedì mattina, sarà disponibile una sessione di un'ora e mezza il mercoledì sera, pensata per chi lavora e non riesce a partecipare al mattino. L'obiettivo rimane quello di fornire strumenti pratici per gestire la spesa, leggere una busta paga o orientarsi nei servizi pubblici, ma ora includendo anche il linguaggio specifico del mondo del lavoro.

Open day e modalità di iscrizione

L'evento di presentazione si terrà lunedì 5 ottobre in Piazzetta degli Alpini 6 a Lavis, dalle 9.30 alle 12 e dalle 14 alle 18.30. Sarà possibile incontrare l'insegnante, ricevere il programma dettagliato e iscriversi sul posto. Per chi non potesse partecipare all'open day, il comune ha indicato un recapito telefonico (346 6231134) e un indirizzo email (politichegiovanili@) per richiedere ulteriori informazioni.

Giornata mondiale del sordo: le voci dei partecipanti

Il 27 settembre si è celebrata la Giornata internazionale della persona sorda, coincidente con il ventennale della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e il settantacinquesimo anniversario della World Federation of the Deaf. I testimoni hanno sottolineato che la sordità non implica una vita meno ricca, ma evidenziano la necessità di una comunicazione accessibile in particolare tramite la Lingua Italiana dei Segni (LIS). Tra le richieste più frequenti figurano l'inserimento della LIS in scuole, sanità, istituzioni e luoghi di culto.

Inclusione nella Chiesa e nella vita quotidiana

Il coro LIS “Ci hai dato un segno” ha ricordato che la fede può essere trasmessa anche attraverso segni visivi e che una Chiesa realmente inclusiva dovrebbe garantire interpreti, celebrazioni e catechesi accessibili. Due catechisti sordi hanno evidenziato come la loro parrocchia riconosca i loro talenti, ma hanno chiesto una maggiore consapevolezza della comunità cristiana sul fatto che la disabilità non è una vocazione, ma una diversità da valorizzare.

Sora, la città sul Liri che incanta tra storia e natura

Situata nella valle del fiume Liri, tra le regioni Lazio e Abruzzo, Sora si presenta come un borgo vivente dove la quotidianità si intreccia con un ricco patrimonio storico. Il cuore della città è il lungo Corso Volsci, che collega Piazza Indipendenza, con la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Torrione aragonese, a Piazza Esedra, dominata dal ponte di Napoli. Lungo il percorso si alternano palazzi del Settecento, antiche dimore nobiliari e edifici religiosi riconvertiti.

Patrimonio religioso e culturale

La Cattedrale, ricostruita dopo il terremoto del 1915, conserva ancora le tracce di un antico santuario volscoromano. La chiesa di Santa Restituta, dedicata alla patrona della città, custodisce il portale originale pre-1915, mentre San Bartolomeo Apostolo mostra un misto di elementi romanici e neoclassici. Fuori dal centro, il convento dei Passionisti e l'Abbazia di San Domenico, riconosciuta come basilica minore, testimoniano la continuità monastica dalla fondazione nel 1104.

Camminare per Sora significa anche scoprire il ritmo impresso dal fiume Liri, che con i suoi ponti e le sue sponde offre scenari suggestivi al tramonto. La città, pur essendo un centro amministrativo e industriale, mantiene vive le tradizioni gastronomiche, come il pane aromatizzato all'anice, e organizza regolarmente fiere che attirano visitatori da tutta la regione.

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