In una giornata di sabato di inizio settembre 2026, nella tranquilla cittadina di San Candido, si è consumata una truffa che ha destato scalpore. Un uomo di 38 anni, cittadino straniero, è stato denunciato per aver simulato il sordomutismo al fine di raccogliere offerte da turisti e anziani. L’episodio, avvenuto nella zona pedonale della cittadina, è stato prontamente segnalato alle forze dell’ordine.
L’ingegnosa truffa ai danni dei passanti
Il truffatore, identificato con le iniziali S.R.S., si avvicinava ai passanti con un modulo che faceva riferimento a una presunta associazione benefica a favore di persone sordomute. La sua pantomima era così convincente che molti, mossi da compassione, accettavano di firmare il foglio e di fare un’offerta. Tuttavia, la sua messinscena non è passata inosservata agli occhi vigili della Polizia di Stato.
L’intervento decisivo della Polizia
Gli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza di San Candido hanno notato l’uomo mentre si aggirava tra i passanti all’ingresso della zona pedonale. Nonostante la sua simulazione, gli agenti hanno deciso di intervenire per approfondire la situazione. Durante il controllo, il soggetto ha inizialmente continuato a fingere di non poter parlare né sentire, ma una volta compreso di essere stato scoperto, ha iniziato a parlare in italiano, ammettendo di aver messo in atto una truffa.
Le ammissioni e le conseguenze legali
Portato presso gli uffici del commissariato per gli accertamenti del caso, l’uomo ha confessato di aver truffato soprattutto persone anziane. Gli agenti hanno quindi proceduto con la completa identificazione del soggetto e lo hanno deferito all’Autorità Giudiziaria competente per l’ipotesi di reato di truffa.
L’operazione si è svolta in un’area particolarmente affollata di San Candido, dove la presenza di numerosi turisti aveva probabilmente reso più facile per il truffatore avvicinare le sue vittime. La Questura di Bolzano ha rinnovato l’invito ai cittadini a prestare particolare attenzione alle richieste di denaro effettuate in strada da persone che si presentano come rappresentanti di associazioni benefiche e a segnalare tempestivamente situazioni sospette alle forze dell’ordine.
Questo episodio sottolinea l’importanza della vigilanza e della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine per prevenire e contrastare fenomeni delittuosi che possono colpire soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione.



