Le Feste Vigiliane 2026 riportano il centro cittadino sotto i riflettori: accanto alle manifestazioni storiche e agli eventi popolari è stato disposto un provvedimento per la tutela della sicurezza pubblica. Per tutta la durata della manifestazione e per gli eventi programmati fino al 26 giugnonelle ore serali è previsto un divieto specifico che riguarda la vendita e la somministrazione di bevande in determinate modalità e aree.
Il provvedimento delimita fasce orarie e luoghi: tra le 20:30 e le 3:00 del giorno successivo è vietata la vendita per asporto di bevande, sia alcoliche sia analcoliche, in contenitori chiusi (bottiglie, lattine) e in vetro. Allo stesso tempo è proibita la somministrazione all’esterno dei pubblici esercizi oltre i plateatici autorizzati, con specifico divieto per contenitori di vetro e latta.
Ambiti geografici interessati dal divieto
Le limitazioni si applicheranno all’interno del centro storico e in varie piazze e aree pubbliche: l’area compresa tra via Torre Vanga (tra piazza Leonardo Da Vinci e via Pozzo), piazza Dante, via Dogana e via Romagnosi fino a piazza Sanzio e Via Manzoni; sono incluse inoltre Largo Nazario Sauro, Via San Martino, Via Torre d’Augusto, via B. Clesio, via dei Ventuno, piazza Venezia, Largo P. Nuova, via San Francesco, Largo Pigarelli e le vie limitrofe come via Barbacovi e via B. Acqui. Tra le altre zone soggette al provvedimento figurano piazza di Fiera, piazza Mostra e piazza S. Maria Maggiore.
Il quartiere Le Albere e le rive dell’Adige
Fuori dal nucleo storico, il divieto interesserà anche il quartiere Le Albere — delimitato da Corso del Lavoro e della Scienza, via Monte Baldo e via Sanseverino — e aree lungofiume come il Lung’Adige MontegrappaLung’Adige Marco Apuleio e Lung’Adige Leopardioltre al parco Solženicyn. L’obiettivo è contenere i rischi legati alla circolazione di contenitori di vetro e alle vendite per asporto nelle ore notturne, preservando al contempo gli spazi di intrattenimento autorizzati.
Apertura delle Feste Vigiliane: eventi, corteo e rievocazioni
La manifestazione prende il via il 19 giugno con animazione diffusa in centro a partire dal pomeriggio; Piazza Mostra debutta come nuova piazza dei giochicon attività pensate per tutte le età e un torneo di cornhole destinato a coinvolgere famiglie e visitatori. Nel corso dell’apertura si svolgerà il Corteo Storicoche quest’anno presenta un percorso rinnovato e oltre 1.200 figuranti in costume: nobili, cavalieri, dame, frati, cacciatori e altre figure ricostruiranno atmosfere medievali e rinascimentali nelle vie del centro.
La cura delle ambientazioni e dei costumi si ispira ai celebri affreschi della Torre Aquila: un lavoro di restauro e ricerca storica volto a garantire fedeltà iconografica e impatto scenografico. La giornata inaugurale prevede inoltre la Cerimonia dell’Alzabandiera in piazza Fiera, con tribune e un grande schermo che trasmetterà riprese aeree per seguire i momenti salienti e il Corteo Storico in diretta.
Atti ufficiali e spettacoli serali
Il taglio del nastro sarà affidato alle autorità cittadine con la presenza del sindaco Franco Ianesellidel presidente del Centro Servizi Culturali Giuseppe Putignani e del presidente della Pro Loco Marco Lazzeri, che daranno formalmente il via a otto giorni di festa. Seguiranno appuntamenti tradizionali come il Tribunale di Penitenzainterpretato quest’anno da Mario Cagol, e la celebrazione del Giuramento degli Zatterieriche vedrà la partecipazione di oltre 55 zattere.
Le serate proseguiranno con momenti di convivialità popolare: la cena degli Zatterieri, l’apertura del bivacco dei Ciusi e Gobj e una programmazione musicale che spazia dalla musica folk alle esibizioni delle bande cittadine e degli spettacoli in Piazza Duomo, inclusa la performance dei Bandierai della Repubblica Fiorentina.
Candidati alla tonca e polemiche emerse durante l’apertura
Durante la serata inaugurale sono stati resi noti i candidati alla tonca nel fiume Adige: tra i papabili figurano il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, il direttore generale dell’Azienda sanitaria Antonio Ferro e l’assessore alla sanità Mario Tonina, citati in relazione a questioni gestionali legate al Cup. Il sindaco Franco Ianeselli e la Giunta comunale sono stati indicati per la questione dell’hub intermodale e per scelte urbanistiche ritenute controverse da alcuni partecipanti.
Nel corso delle esibizioni vocali e satiriche tipiche dell’evento sono emerse accuse sul degrado cittadino e polemiche sui rinnovi e gli aumenti di indennità per consiglieri provinciali e regionali, criticate a voce alta dai presenti con espressioni forti e dialettali che hanno alimentato il dibattito pubblico nella serata iniziale delle Feste.
Il calendario degli eventi continuerà nei giorni successivi con rievocazioni, concerti e incontri che manterranno viva la tradizione e l’animazione urbana, nel rispetto delle misure di sicurezza e delle limitazioni alla circolazione di bevande previste dall’ordinanza comunale.


