La passione per i numeri e l’abilità nel ragionamento hanno portato un ragazzo di Volano a salire sul gradino più alto del podio nazionale. Pietro Setti, 12 anni, studente della prima media all’Arcivescovile, si è aggiudicato il titolo nella categoria C1 dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici, nella finale nazionale ospitata all’Università Bocconi di Milano.
Un percorso fatto di prove e selezioni
La strada che ha condotto Pietro al successo è cominciata nelle aule della sua scuola, dove le prime prove hanno selezionato i migliori. Dopo la fase d’istituto sono arrivati gli ottavi e i quarti di finale svolti a Rovereto, poi le semifinali tenute in oltre cento sedi locali distribuite su tutto il territorio nazionale. In ciascuna fase della competizione i partecipanti hanno affrontato tra gli 8 e i 10 quesiti da risolvere in un tempo compreso tra i 60 e i 120 minuti, a seconda della categoria; un format che richiede non solo abilità logiche ma anche gestione del tempo e concentrazione.
La prova decisiva alla Bocconi
Alla finale nazionale si sono presentati oltre 1.500 concorrenti provenienti da tutta Italia e, nella sola categoria C1 riservata a studenti di prima e seconda media, erano più di 600 i giovani contendenti. Pietro ha affrontato gli esercizi con calma: «Mi piace la complicatezza della matematica», ha raccontato, spiegando che l’ansia non era tanto per le domande quanto per l’attesa del verdetto finale. Quando il suo nome è stato pronunciato, la soddisfazione è stata grande per lui e per tutta la famiglia presente alla proclamazione.
Cosa significa vincere la categoria C1
Ottenere il titolo nella categoria C1 non è solo un riconoscimento personale: significa entrare nella squadra che rappresenterà l’Italia alle finali internazionali. Per Pietro il successo alla Bocconi si traduce dunque in un impegno ulteriore: prepararsi alle difficoltà di una gara che mette a confronto migliaia di giovani talenti in tutto il mondo. La finale internazionale dell’edizione 2026 sarà ospitata a Milano a fine luglio, dove i campioni nazionali di ogni Paese si sfideranno negli stessi giochi matematici coordinati dal centro PRISTEM.
Il valore educativo della competizione
I Campionati non propongono domande che richiedono competenze scolastiche avanzate, ma presentano problemi capaci di stimolare intuizione, creatività e logica. Questo approccio spiega perché tanti studenti, anche quelli che in classe si definiscono meno portati, si avvicinino con entusiasmo: la matematica diventa un gioco di ragionamento più che un insieme di regole da memorizzare.
I numeri e la storia dei Campionati
L’edizione 2026 segna tappe importanti: i Giochi Matematici celebrano la quarantesima edizione a livello mondiale e la trentatreesima organizzata in Italia dall’Università Bocconi. Se alla prima edizione italiana parteciparono poche centinaia di concorrenti, nel 2026 gli iscritti in Italia hanno superato i 30.000, mentre a livello internazionale i partecipanti sono oltre 200.000, provenienti da più continenti e impegnati negli stessi giorni sugli stessi problemi.
Risultati italiani nelle finali internazionali
L’Italia si è spesso distinta anche nelle fasi internazionali: nel 2026 a Mahdia, in Tunisia, Andrea Bernacchi e Diego Barcellone hanno conquistato rispettivamente il primo e il secondo posto nella categoria L1 (studenti di seconda e terza superiore). Altri risultati degni di nota sono la medaglia di bronzo conquistata da Federico Incitti nella categoria GP (grande pubblico) e il primo posto ottenuto da Giorgio Dendi nel concorso parallelo della stessa categoria. Dal 2008 i Campionati sono riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come iniziativa del Programma di Valorizzazione delle Eccellenze, un segnale dell’importanza educativa della manifestazione.
Cosa aspetta Pietro e la comunità locale
Per Pietro ora si apre la fase di preparazione alla finale internazionale: allenamenti, studio dei metodi di problem solving e lavoro sul controllo dello stress in gara. La comunità di Volano, la sua scuola e la famiglia stanno già sostenendo il ragazzo in vista di Milano a fine luglio. Il successo di Pietro diventa un’occasione per valorizzare l’interesse per la matematica tra i più giovani e per ricordare come competizioni di questo tipo possano trasformare la passione in esperienza formativa.
In conclusione, la vittoria di Pietro Setti è il risultato di talento, preparazione e calma nel momento decisivo: ingredienti che, uniti alla dimensione collettiva dei Campionati, alimentano una tradizione che continua a crescere, numeri alla mano, anno dopo anno.


