Un’operazione congiunta delle forze dell’ordine ha portato alla luce un vasto giro di spaccio di sostanze stupefacenti in Trentino. Le indagini, coordinate dalla Procura di Trento, hanno portato a 24 denunce e al sequestro di oltre 47 chili di droga, tra hashish e cocaina, oltre a sette armi e 25mila euro in contanti.
L’inchiesta è partita nel settembre 2026, quando i militari della Guardia di Finanza di Rovereto fermarono uno spacciatore nei pressi di un istituto superiore. La perquisizione della sua abitazione e l’analisi delle chat sul suo telefono hanno permesso di ricostruire una complessa rete di distribuzione di sostanze stupefacenti.
L’organizzazione dello spaccio vicino alle scuole
Le indagini hanno rivelato che la droga veniva spacciata al minuto nei pressi di diverse scuole della Vallagarina. Le perquisizioni domiciliari e le intercettazioni ambientali hanno permesso di identificare i membri dell’organizzazione e di sequestrare parte della droga in circolazione.
L’operazione ha portato a due arresti in flagranza di reato e al sequestro di materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi oltre a bilance di precisione e denaro contante. Le indagini hanno anche portato alla luce un traffico di armi, con il sequestro di sette armi.
L’arresto della Squadra Mobile a Trento
Parallelamente, la Squadra Mobile della Questura di Trento ha arrestato un uomo di 42 anni con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Durante i controlli, gli agenti hanno sequestrato poco meno di 30 grammi di hashish, circa 4 grammi di cocaina, 260 euro in contanti e materiale per il confezionamento delle dosi.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di stupefacenti, è stato trasferito nella casa circondariale di Trento, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione fa parte di una più ampia attività di contrasto allo spaccio di droga in città.
Le indagini e i risultati
Le indagini, durate quasi due anni, hanno visto l’impiego di tecniche avanzate come intercettazioni ambientali e GPS. Le perquisizioni domiciliari e l’analisi delle conversazioni su vari software di comunicazione e piattaforme social hanno permesso di identificare i responsabili del traffico di droga.
L’operazione ha portato al sequestro di una quantità record di droga, dimostrando l’efficacia delle strategie adottate dalle forze dell’ordine. Le denunce e gli arresti rappresentano un duro colpo alle reti di spaccio attive nella zona.



