Due incendi distinti che hanno coinvolto depositi di legname in regioni diverse hanno portato a interventi d’emergenza e verifiche ambientali. Nella zona industriale di Lavis un rogo è stato intercettato nella notte, mentre nel comune di Pomezia, a Torvaianica, un deposito in via Foligno è stato distrutto da un incendio che ha richiesto il monitoraggio della qualità dell’aria.
In entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco con corpi permanenti e volontari, e sono state attivate misure di controllo per tutelare sicurezza e salute pubblica: dall’ispezione e bonifica dei luoghi alle centraline per il controllo degli inquinanti atmosferici.
Incendio allo stabilimento Fal Legnami a Lavis: intervento e ringraziamenti
Le fiamme sono divampate nella notte tra domenica 7 e lunedì all’interno dello stabilimento di una ditta specializzata nella lavorazione di travi e pannelli in legno situata in via Stazione, nella zona industriale di Lavis. Grazie alla chiamata tempestiva e al rapido dispiegamento dei soccorsi, l’incendio è stato contenuto prima che si propagasse all’intera struttura.
I soccorsi hanno visto cooperare il corpo permanente di Trento e i corpi volontari di Lavis, Zambana, Gardolo, Mezzolombardo e Giovo: squadre che hanno lavorato per ore non solo per spegnere le fiamme ma anche per effettuare la bonifica del sito e mettere in sicurezza i locali interessati. L’azienda ha espresso un ringraziamento pubblico ai pompieri e a chi ha segnalato il pericolo, sottolineando che non ci sono stati feriti e che l’elemento più importante resta la salvaguardia delle persone.
Dettagli sull’azione di emergenza
L’intervento ha combinato azioni di contenimento iniziale e successiva messa in sicurezza: le squadre hanno proceduto a spegnere i focolai residui, a controllare la stabilità delle strutture e a rimuovere materiale combustibile per evitare riaccensioni. Il lavoro ha richiesto anche operazioni di bonifica per ripristinare condizioni di sicurezza nell’area industriale.
Rogo a Torvaianica (Pomezia): monitoraggio Arpa e misure comunali
A Torvaianica, un incendio che ha coinvolto un deposito di legnami in via Foligno è stato domato dopo una giornata di lavoro dei vigili del fuoco. In seguito all’evento, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha installato centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria, finalizzate a rilevare sostanze come idrocarburi policiclici aromaticiPCB e diossine.
Dai primi esiti delle analisi emergono valori di diossine «lievemente superiori agli standard di riferimento». Questa indicazione ha determinato l’attivazione di misure amministrative e sanitarie: il sindaco ha emanato un’ordinanza e ha convocato una task force per coordinare gli accertamenti e le azioni necessarie a tutela della popolazione e dell’ambiente.
Ispezioni, sequestro e sopralluoghi congiunti
Durante i confronti della task force è emerso che l’area interessata era stata in passato sottoposta a sequestro da una forza di polizia e successivamente dissequestrata nel 2026; ciò ha inciso sulle possibilità di intervento diretto del Comune prima dell’accaduto. Sono programmati sopralluoghi congiunti di polizia locale, Asl e Arpa non appena le condizioni lo permetteranno, per effettuare tutti gli accertamenti tecnici e sanitari necessari.
Azioni preventive e controlli sul territorio a Pomezia
Per prevenire nuovi episodi legati a degrado o smaltimento illecito di rifiuti, l’amministrazione comunale ha disposto un’attività straordinaria di censimento delle aree potenzialmente a rischio, con il supporto della polizia locale e l’uso di droni per rilevare siti abusivi. Sono inoltre previste ordinanze per obbligare i proprietari di terreni incolti a provvedere al taglio della vegetazione, alla pulizia e, se necessario, all’installazione di recinzioni per mitigare i rischi ambientali.
Per tutelare la fruizione sicura degli spazi pubblici, il Comune ha deciso la chiusura anticipata di alcuni parchi giochi sensibili e ha richiesto un rafforzamento degli interventi di disinfestazione e sanificazione nelle aree urbane più esposte. La task force ha infine chiesto una valutazione economica dettagliata del servizio di gestione dei rifiuti per valutare possibili rimodulazioni d’intervento sui servizi affidati.


