Il Teatro Testoni Ragazzi di Bologna avvia la sua programmazione 2026/27 con un claim che invita a allargare lo sguardo verso mondi esterni e interiori. L’inaugurazione, prevista dal 25 al 27 settembre, segna l’inizio di un percorso ricco di fiabemistero e riflessione sociale, rivolto a un pubblico che spazia dai 4 anni fino a chiunque voglia ritrovare il bambino interiore.
Il lancio della stagione con “C’era una volta… a teatro”
La prima serata si concentra sulla nuova produzione della compagnia de La Baracca intitolata “C’era una volta… a teatro”. Lo spettacolo propone un viaggio itinerante all’interno degli spazi di via Matteotti 16, dove boschi, notti e confini immaginari diventano sfondi per una narrazione interattiva. Il pubblico non è più spettatore passivo: è chiamato a perdersi – e quindi a crescere – tra percorsi scenici che si intrecciano con la tradizione della fiaba italiana.
Spettacolo itinerante e coinvolgimento del pubblico
Le rappresentazioni si susseguono il venerdì 25 alle 20:30, il sabato 26 con repliche dalle 16:00 alle 20:30, e la domenica 27 dalle 9:45 alle 18:15. Ogni turno invita i partecipanti a muoversi liberamente, a esplorare scenografie trasformate in foreste incantate e a interagire con i performer, creando un esperienza immersiva che valorizza la partecipazione attiva dei più piccoli e degli adulti.
Programma completo: numeri, nuove produzioni e ospiti internazionali
Dal 10 ottobre il sipario si alzerà su un cartellone di 86 spettacoli distribuiti in 288 repliche. Tra le novità, cinque nuove produzioni de La Baracca – Soluzioni nascosteUn minutoLa ballata del Minotauro e Le margherite hanno i petali dispari – che esplorano temi come l’istinto, il tempo, il confronto e il valore delle relazioni. Inoltre, 40 compagnie nazionali e internazionali saranno ospitate nel corso della stagione, garantendo una programmazione variegata e di alta qualità.
Temi, valori e impegno sociale della Baracca
Il direttore artistico Bruno Cappagli ha spiegato che la scelta della fiaba nasce dal pensiero di Paola Zannoner: «La fiaba è il luogo dei ribelli». Questo spirito ribelle permea l’intera stagione, dove l’amicizia e la paura dell’errore si intrecciano con biografie di figure storiche come Marie Curie, presentata dal Dispari Teatro di Cuneo per celebrare la scienziata e l’emancipazione femminile.
Parallelamente, il teatro continua a promuovere la parità di genere e l’accessibilità universale in linea con la certificazione ottenuta nell’agosto precedente. L’assessore Daniele Del Pozzo ha evidenziato l’assenza di barriere economiche, l’attenzione alle pari opportunità e l’inclusione di persone con diverse abilità, definendo questo approccio “strettamente affine alla sensibilità del Comune di Bologna”.
Tra le iniziative extra-programmatiche, il Teatro Aperto riapre il 5 ottobre, offrendo spazi a libera frequentazione, mentre il festival internazionale “Visioni di futuro, visioni di teatro…” si svolgerà dal 9 al 15 marzo. Una rassegna dedicata agli adolescenti, intitolata “Atmosferico. Il tempo che ho dentro”, è prevista dal 13 al 15 maggio, consolidando l’offerta culturale per diverse fasce d’età.



