Nel cuore di Longostagno sul Renon una tragedia ha colpito l’intera comunità rurale. Un incendio improvviso ha inghiottito il masio Voglhauserhof una struttura nota per il suo allevamento avicolo. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno rapidamente trasformato il sito in un rogo inarrestabile, lasciando dietro di sé solo macerie e cenere.
Le autorità hanno stimato che il rogo abbia annientato circa tremila polli una perdita economica e agricola di portata notevole per la zona. I vigili del fuoco hanno lottato per ore, ma le condizioni avverse hanno ostacolato gli interventi, rendendo il controllo del fuoco quasi impossibile. Il danno materiale è stato totale: capannoni, attrezzi e tutti gli spazi destinati all’allevamento sono stati ridotti in rovine.
Incendio che ha spazzato via il masio Voglhauserhof
Secondo le prime ricostruzioni, il fuoco è scoppiato nella tarda serata e si è propagato con una velocità sorprendente. Le testimonianze dei residenti parlano di lampi di fiamma visibili a diversi chilometri di distanza, mentre il rumore delle sirene dei soccorritori è stato l’unico segnale di allarme per chi si trovava nei pressi. Il massacro animale è stato registrato a circa tre mila polli, tutti periti nel caos della fiamma. Le autorità hanno avviato un’indagine per determinare le cause esatte dell’incendio, valutando sia ipotesi di negligenza che eventuali fattori esterni.
Famiglia Unterhofer alla ricerca del proprietario disperso
Nel frattempo, la famiglia di Tobias Unterhofer il 43enne titolare del masio, continua a vagliare ogni possibile pista. Fin dal primo momento, i familiari hanno attivato i canali social, lanciando un appello accorato per raccogliere testimonianze o informazioni utili. Il messaggio, pubblicato su diverse piattaforme, sottolinea la speranza che Tobias possa aver lasciato il luogo per motivi sconosciuti, prima o subito dopo l’esplosione delle fiamme, e che quindi sia ancora vivo.
Appello sui social e speranze concrete
Il messaggio di soccorso della famiglia è stato condiviso ampiamente nella comunità locale, suscitando una risposta di solidarietà che ha portato alcuni residenti a segnalare avvistamenti di una figura maschile nelle ore successive all’incendio. Nessuna di queste segnalazioni è stata finora confermata, ma le autorità stanno analizzando ogni informazione raccolta. La famiglia insiste sull’importanza di qualsiasi indizio, anche il più minuto, che possa indicare la direzione da cui Tobias potrebbe essere partito o se sia rimasto intrappolato all’interno della struttura prima del crollo.
Le indagini proseguono senza una conclusione definitiva, e le operazioni di ricostruzione del rogo continuano a lungo termine. Nel frattempo, la comunità di Longostagno rimane unita nel sostenere la famiglia Unterhofer, sperando che la verità emerga presto e che il proprietario possa tornare sano e salvo. La storia si aggiunge a quella di altri tragici eventi agricoli che hanno scosso la regione, ricordando quanto siano vulnerabili le attività rurali di fronte a calamità improvvise.



