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Frana in Val de Contrin blocca l’accesso al rifugio Contrin sulla Marmolada

Il 1 luglio un temporale in Val de Contrin ha provocato una colata di fango e massi che ha interrotto la strada forestale per il rifugio Contrin. La Protezione civile del Trentino ha svolto un sopralluogo il 2 luglio con il Nucleo elicotteri e il Comune di Canazei ha aperto un guado provvisorio per ripristinare l'accesso.

Frana in Val de Contrin blocca l’accesso al rifugio Contrin sulla Marmolada

Un intenso temporale ha colpito l’Alta Val di Fassa provocando una colata di fango e massi lungo un affluente del rio Contrin. L’evento, verificatosi il 1 luglio, ha interrotto la strada forestale che sale verso il rifugio Contrin situato ai piedi della parete sud della Marmolada. La piena ha trasportato detriti e un blocco roccioso di circa quattro metri di diametro che ha ostruito l’attraversamento del corso d’acqua, isolando parzialmente il rifugio e la malga adiacente.

La dinamica dell’accaduto rientra in un fenomeno di dissesto idrogeologico tipico della zona, dove forti precipitazioni possono generare colate lungo i rii montani. Nella giornata interessata i Vigili del fuoco dei Corpi volontari e del Corpo permanente del Trentino hanno eseguito complessivamente 95 interventi sul territorio provinciale, tra taglio piante, allagamenti, smottamenti e dissesti connessi al maltempo.

Sopralluogo e valutazioni tecniche il 2 luglio

Il giorno successivo, il 2 luglio, la Protezione civile del Trentino ha effettuato un sopralluogo per valutare i danni e pianificare gli interventi di ripristino della viabilità. All’ispezione ha partecipato anche il Nucleo elicotteri per supportare le operazioni in quota e facilitare la valutazione dall’alto delle criticità. Le verifiche in alta quota sono state condotte dal Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna insieme ai Vigili del fuoco volontari e al sindaco di CanazeiGiovanni Bernard per coordinare le necessità locali.

Condizioni dell’accesso e intervento di somma urgenza

Per garantire un primo collegamento con l’area interessata il Comune di Canazei ha disposto un intervento di somma urgenza una ruspa è stata impiegata per realizzare un guado provvisorio che ha permesso il ripristino dell’accesso, seppure con limitazioni. Al momento il transito su veicoli pesanti e normali resta compromesso e la strada richiederà ulteriori lavori di sistemazione per essere resa pienamente percorribile. Il passaggio a piedi è invece attualmente possibile, anche se con precauzioni.

L’evento ha trascinato a valle una quantità significativa di materiale detritico, inclusi tronchi e un masso di grandi dimensioni che hanno reso impraticabile il tratto in prossimità dell’attraversamento del rio. La situazione ha isolato parzialmente il rifugio Contrin e la malga vicina, richiedendo interventi coordinati per il ripristino dell’accessibilità. L’entità dell’intervento necessario è stata valutata durante il sopralluogo del 2 luglio per definire priorità e modalità operative.

La Protezione civile del Trentino ha rinnovato l’invito alla prudenza: in caso di temporali è consigliabile evitare di percorrere sentieri e strade forestali che attraversano corsi d’acqua in quota, poiché le piene possono svilupparsi rapidamente e trascinare verso valle fango, tronchi e massi di grandi dimensioni. Tali raccomandazioni mirano a ridurre il rischio per escursionisti e operatori locali fino al completamento dei lavori di bonifica e di messa in sicurezza.

Ruolo dei Vigili del fuoco e della macchina comunale

I Vigili del fuoco volontari e del corpo permanente del Trentino sono stati impegnati in azioni immediate per rispondere alla ondata di maltempo: i loro interventi, 95 in totale hanno coperto attività di emergenza come taglio piante pericolanti, sgombero di allagamenti e primi interventi di contenimento di smottamenti. Il coordinamento con il Comune di Canazei e il Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna ha permesso di attivare rapidamente le misure di prima risposta, compresa la realizzazione del guado provvisorio per ripristinare l’accesso al rifugio.

Nel breve periodo rimane prioritario il monitoraggio delle condizioni meteorologiche e lo svolgimento dei lavori di rimozione del masso e dei detriti che ostacolano la strada forestale. Le operazioni successive saranno pianificate sulla base delle valutazioni tecniche effettuate durante il sopralluogo, con l’obiettivo di ripristinare la piena viabilità e garantire la sicurezza dei frequentatori della zona.

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